Berlusconi crolla nei sondaggi e si "butta" su Facebook


La politica, si sa, si sposta dalla piazza alla tv e, sempre di più, dalla tv al web. Lo sa oramai anche Silvio Berlusconi che è pronto per il gran salto nei social network.

A giorni, anche il Premier sarà su Facebook, con una propria pagina e una prima audio intervista. Sconfitta, quindi, la linea anti Internet, rappresentata dal presidente del Senato Schifani per cui: “Facebook è più pericoloso dei gruppi anni Settanta”.

Invece il Cavaliere adesso vuole parlare “direttamente” alla gente.

Il primo passo, a dire il vero, non promette bene: sullo spazio/test aperto nel sito ForzaSilvio.it sono giunte in 36 ore 8703 domande, e solo 20 hanno avuto l’onore di una risposta. Forse non si è ancora capito che il web è fuori dalle regole delle “veline”, delle selezioni fatte dai direttori e redattori compiacenti, dalla censura.

Il “2.0” è l’opposto del modello della tv berlusconiana: è “democratico”, chiunque può domandare e a tutti va data risposta. Obama docet.

Il presidente Usa ha 8.269.481 fan su Facebook, 3.948.145 followers su Twitter, 23.035.992 visualizzazioni del Canale su You Tube. E ad ogni domanda segue … risposta.

Silvio, capito? Il Web non è il partito del “predellino”, ideato, costruito, gestito ad uso e consumo del “padrone” e della sua cricca. Per fortuna.

Con la fiducia in “picchiata”, adesso Berlusconi si attacca al web…

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