Esteri: il giro del mondo in tremila battute

rubrica emilianoDa oggi allarghiamo gli orizzonti: vi racconteremo quello che accade in giro per il mondo in breve, evitando di fissarci solo sul cortile di casa nostra, sulle beghe del Palazzo, e cercando di fornirvi qualche spunto in più per capire e decifrare cosa succede dietro l'angolo - o agli antipodi di quell'angolo. Buona lettura.

Asia: scontri in Thailandia, muore un fotoreporter italiano. Tragica conclusione degli scontri tra i militari thailandesi e le camicie rosse che da settimane manifestano contro il Governo di Bangkok. Nel corso dei combattimenti di questa mattina è rimasto ucciso il fotoreporter italiano Fabio Polenghi, era nel sud est asiatico da circa tre mesi.

Stamane l'esercito ha sferrato l'assalto finale contro l'accampamento delle camicie rosse, che hanno annunciato la resa. Polenghi, 48 anni, vantava collaborazioni con numerose testate quali Vanity Fair, Vogue, Marie Claire, Elle, Times e Panorama; è stato colpito da un proiettile a circa un chilometro dall'accampamento dei manifestanti.

Medio Oriente: Afghanistan, attacco dei talebani alla base di Bagram. Ieri, nelle prime ore della mattina un gruppo di circa dodici uomini ha attaccato con razzi, granate e armi di piccolo calibro la base aerea di Bagram, in Afghanistan. Il bilancio è di cinque militari americani feriti e di sette insorti uccisi.

Sud America: Falkland is England! Almeno così sembra pensarla Jeremy Browne, il nuovo Ministro britannico per il Foreign Office . Ricordate la guerra del 1982 che vide la Gran Bretagna della Thatcher contro l’Argentina dei militari per il controllo del minuscolo arcipelago delle Falkland-Malvinas? La questione sembra non essere ancora chiusa. “Non abbiamo dubbi in merito alla nostra sovranità sulle Isole Falkland.” ha affermato Browne parlando a un summit in Spagna al quale partecipavano paesi dell’Europa, America Latina e Caraibi, aggiungendo che la sovranità britannica sulle contestate isole sarebbe appoggiata dall’Ue.

Le dichiarazioni di Browne sono una risposta alle richieste del Presidente argentino Cristina Kirchner di riaprire un negoziato sulle Falkland, richiesta già inoltrata lo scorso venerdì al nuovo Primo Ministro britannico David Cameron. L’Inghilterra, per il momento, ha risposto picche, anche se Browne ha ribadito i tanti punti di contatto e cooperazione tra i due Paesi. La disputa si era riaccesa a febbraio, dopo l’avviamento di un impianto di trivellazione inglese nelle acque a nord dell’arcipelago, sul quale la Gran Bretagna mantiene tutt’ora una presenza militare.

Africa:Regolamento di conti in Sudan. Sabato scorso è stato arrestato Hassan Al Turabi leader del partito popolare del congresso (di opposizione). Turabi è stato imprigionato dopo le critiche che aveva espresso su un giornale locale al regime del dittatore Omar Al Bashir. Non stiamo però parlando di uno strenuo difensore dei diritti umani. Al Turabi è stato il braccio destro di Al Bashir sin dalla sua presa del potere nel 1989 e con lui ha condiviso tutte le responsabilità dei massacri in Darfur. Per anni è stato considerato da molti il vero uomo forte del regime. E, forse, proprio per questo Bashir lo aveva privato nel 2000 del potere politico, confinandolo all’opposizione. Con l’arresto, il regolamento di conti per il controllo del potere in Sudan appare quasi concluso.

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