Presidente della Repubblica: Sergio Chiamparino, il candidato dei renziani

L'ex sindaco di Torino è il nome a sorpresa del primo scrutinio

Aggiornamento 18.55 - Nella seconda votazione l'ex sindaco di Torino Chiamparino ha visto salire i suoi consensi, sono stati 87 i voti raccolti dal candidato proposto da renziani.

Con 41 voti, è Sergio Chiamparino il nome a sorpresa del primo scrutinio per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. È lui il candidato di Matteo Renzi e della sua corrente: i renziani stamattina avevano annunciato:

Manderemo un segnale, perche trovare un candidato di dialogo con il centrodestra e possibile, poteva essere Amato

L'intenzione dei "rottamatori" quindi non è quella di proporre un candidato di bandiera, ma un'alternativa possibile per cercare la convergenza con le altre forze politiche, ed è anche per questo che non hanno votato per Stefano Rodotà, prescelto – oltre che dal M5S – anche da Sel e da una parte dei dissidenti Pd. E anche nei prossimi scrutini è probabile che i renziani insistano sull'ex sindaco di Torino.

Sergio Chiamparino, nato a Moncalieri nel 1948, proviene dal Pci e dal mondo sindacale: dal 1989 al 1991 è stato segretario piemontese della Cgil, per poi diventare responsabile della segreteria torinese del Pds. Nel 2001 è diventato sindaco di Torino, sostituendo a poche settimane dal voto il candidato Domenico Carpanini, morto in campagna elettorale. Eletto di misura al ballottaggio, conquista rapidamente il consenso della città sabauda tanto da risultare per diversi anni il primo cittadino più amato d'Italia, e da confermarsi per un secondo mandato nel 2006 con la percentuale da record del 66% al primo turno (lo sfidante era Rocco Buttiglione). Dal 2009 al 2011, fino al termine del suo mandato da sindaco, è stato anche presidente dell'Anci, la sigla che riunisce i comuni italiani.

Legato da amicizia e stima con Renzi (che lo aveva proposto alla segreteria del Pd), è a favore della Tav in Val di Susa, ma è lontano dalle correnti di partito e dai palazzi del potere. Anche dopo la fine del suo mandato a Torino ha rinunciato alla candidatura al Parlamento per dedicarsi alla politica "tra la gente". È ben visto dal centro-destra, e anche per questo i renziani hanno proposto il suo nome per il Quirinale.

Certo, realisticamente è difficile che il Pd decida di convergere sul candidato dell'odiato Matteo Renzi, ed è un nome difficilmente spendibile per il centrodestra e del tutto ostile al M5S. Eppure nella Prima Repubblica era così che si eleggevano i Presidenti quando i favoriti venivano impallinati dai franchi tiratori: visto che questa elezione ricorda, per molti versi, quelle gestite dalla Balena Bianca, Chiamparino potrebbe essere la sorpresa se dal quarto scrutinio in poi non si trovasse un nome forte.

E lui che ne dice? La prende a ridere, ricordando quando seguiva lo spoglio in televisione da bambino e ogni tanto ricorreva il nome di Sophia Loren:

Durante lo spoglio ricorreva il nome di Leone e ogni tanto spuntava quello della Loren. Ecco, oggi mi sono sentito come la Loren. Mi fa piacere di essere stato votato, forse ispiro simpatia come persona, ma da qui a sentirmi candidato direi proprio di no

Foto © Getty Images

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