Ungheria: cittadinanza alle minoranze magiare oltreconfine?

ungheria passaporto minoranze esteroContinua la collaborazione tra polisblog.it e Jeremy Druker di tol.org: stavolta si parla di Ungheria e di estrema destra in Slovacchia. Jeremy vi spiega tutto...

Chiunque abbia seguito da vicino le vicende slovacche negli ultimi anni, avrà notato che il governo locale prende molto sul serio il "nation building", come nel caso del passaggio della ridicola legge di cui vi raccontavano in un post precedente. Lo scopo è collegare gli slovacchi di oggi a un passato glorioso, rinforzando l'utilizzo dello slovacco come lingua di Stato.

All'interno di questo disegno, c'è anche una legge a dir poco controversa, che prevede multe per chi non utilizzi lo slovacco nelle comunicazioni ufficiali. Conoscere questi fatti recenti avvenuti in Slovacchia, ci permette di avere uno sguardo più disincantato su altre vicende di questa settimana che vedono protagoniste l'Ungheria e il suo Parlamento.

Il Primo Ministro Viktor Orban - del partito Fidesz, che ha trionfato alle recenti elezioni - ha proposto di facilitare la concessione della cittadinanza magiara agli ungheresi che vivono all'estero, purché vivano all'interno dei paesi dell'ex impero austroungarico. I dettagli sono ancora pochi, ma le reazioni oltreconfine non sono state positive.

In Slovacchia la più larga minoranza del Paese, quella ungherese, acquisirebbe in questo modo nuovi diritti e aumenterebbero certamente le tensioni sociale. Già in passato, le relazioni tra Slovacchia e Ungheria non erano state buone: e questo fin dal momento in cui lo Slovak National Party (estrema destra, anti ungherese, ndr) entrò al governo.

Il punto più basso si toccò quando alcuni manifestanti lanciarono una molotov contro l'ambasciata slovacca a Budapest. In un'altra occasione, l'auto dell'ambasciatore fu fatta uscire di strada, e ancora prima una visita del Presidente ungherese Laszlo Solyom fu cancellata all'ultimo minuto. Avrebbe incontrato una la più larga comunità ungherese in Slovacchia, quella di Komarno.

Orban, dopo aver gettato il sasso, ha nascosto la mano: sembra che non abbia la minima idea delle dimensioni della sua proposta e di quello che comporterebbe nel corso della campagna elettorale slovacca, dove le elezioni si terranno il 12 giugno. Perché proporre tutto ora? Perché non aspettare un mese?

Ironia della sorte, la proposta di Orban rischia di danneggiare la minoranza ungherese sul suolo slovacco, con l'attuale Primo Ministro Robert Fico che ora punta a lisciare il pelo all'elettorato di destra, puntando su sicurezza e paura dello straniero, che in quel caso, significa ungherese. Questo, farà perdere ulteriori voti ai partiti moderati, che in passato avevano governato proprio con esponenti di minoranza ungherese.

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