Alto Adige: il razzismo del governatore Durnwalder contro il sindaco italiano di Dobbiaco


Dobbiaco, in tedesco Toblach, paesino da favola nelle dolomiti sudtirolesi e luogo di villeggiatura per moltissimi affezionati turisti. Fino ad oggi noto solo per le suddette qualità, è improvvisamente assurto alle cronache per le dichiarazioni da brivido del presidente della provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder:

"Sono molto scettico e voglio essere pragmatico: è difficile che a Dobbiaco la gente accetti Bocher come sindaco"

Già perché il primo cittadino democraticamente eletto lunedì scorso pur chiamandosi Guido Bocher - cognome tipicamente locale - è italiano da molte generazioni. Italiano inserito nella comunità, s'intende, perfettamente bilingue e integrato; ma pur sempre di etnia italiana.

E allora pur avendo riscosso la maggioranza delle preferenze secondo il governatore non può fare il sindaco. Ma non per il fatto puramente tecnico che la Svp - pur avendo perso il confronto sul nome - ha piena maggioranza in consiglio comunale e può impedire la governabilità. No. Proprio per l'etnia.

E allora qualcuno mi dia un pizzicotto e mi ridesti dal sonno. In che anno siamo? Nel 2010? Incredibile...

Nella foto: Durnwalder con il Presidente Napolitano. Sorriso di circostanza?

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