Un sondaggio allarma il Pd: sono visti come un partito conservatore


Non bastano i continui litigi interni, le lotte per la leadership, la concorrenza dell'Idv e la figura di Vendola sempre più in ascesa. Anche i sondaggi confermano che il Pd non riesce a modificare la propria immagine e a mostrarsi come reale alternativa alla maggioranza governativa. La dirigenza democratica ha affidato alla Ipsos di Pagnoncelli un sondaggio per cercare di comprendere come il Pd viene visto dagli italiani. Enrico Letta rivela i risultati, a dir poco preoccupanti

Abbiamo commissionato alla Ipsos di Nando Pagnoncelli una importante ricerca nella quale, tra l’altro, è stato chiesto agli italiani di posizionare i partiti lungo il «continuum» conservazione-innovazione. Ebbene, noi del Pd siamo finiti schiacciati sulla conservazione, mentre i nostri avversari sono percepiti come innovatori...

Risulta evidente che il Pd non riesca a comunicare, le poche volte che propone qualcosa, idee che siano di netto cambiamento rispetto al passato e rimane ingessato nella sua politica molto di più di Berlusconi che continua a passare come innovatore. D'altronde anche le poche volte che cerca di mostrare il proprio profilo riformatore (vedi le ultime proposte sulla giustizia di Orlando o sull'economia di Fassina) immediatamente viene bloccato da logiche correntizie e polemiche estenuanti che frenano immediatamente qualsiasi proposito innovativo.

Senza contare che l'opposizione più barricadera di Di Pietro costringe il Pd in una continua contrapposizione tra coloro che vorrebbero smarcarsi per sembrare più riformisti e coloro che vogliono un Pd più fermo e duro nei confronti di Berlusconi. Tutto questo va a sommarsi al ritorno forte della minoranza interna (tramite un Veltroni voglioso di tornare in scena) che, proprio come fu in passato a parti invertite, vuole mettere in difficoltà l'asse dalemiana-bersaniana.

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