Berlusconi e Tremonti, Totò e Peppino delle ... "stangate"


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La manovra da 24 miliardi di euro (forse si andrà vicini ai 30) che sta per abbattersi sugli italiani non è nuova. Nel senso che, come l’influenza “cattiva” ha le sue ricadute, anche stavolta, crisi economica più cattivo governo dell’economia (e non solo) fanno risalire il mercurio del termometro.

E la febbre alta richiede nuove punture … dolorose e salate (costose).Insomma, nuova manovra da lacrime e sangue.

Alla faccia del Premier e del ministro dell’Economia, che per mesi sorridevano a 32 denti perché “la crisi non c’è”. C’è da fidarsi di questi due “governanti”, i Totò e Peppino dell’economia improvvisata?

Tremonti si vanta di non essere un “economista”, ma un “commercialista”. Il Cavaliere non è né l’uno né l’altro, ma i conti li sa fare. Per le proprie tasche.

Per cavare soldi dall'evasione fiscale e dalla riduzione degli sprechi (quelli veri) ci vogliono anni e anni. Soprattutto serve volontà politica, che non c’è.

Quindi i (quasi) 30 miliardi devono uscire o da tagli, o da tasse, o da sanatorie o da vendite di patrimoni dello Stato. Di fatto, dalle tasche di “pantalone”. Italiani!

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