Presidente della Repubblica, Castaldi (M5S): «Rodotà sarebbe prima pietra di collaborazione col centrosinistra»

Un deputato del Movimento Cinque Stelle apre al Pd e al centrosinistra con il nome del candidato al Quirinale.

E poi, improvvisamente, mentre tutte le questioni che riguardano il Presidente della Repubblica sembrano ferme in un pantano, Gianluca Castaldi, deputato del Movimento Cinque Stelle apre di nuovo le porte al Pd, in un'intervista rilasciata all'Inkiesta.

Il titolo dell'intervista, in verità, è più ottimista di quanto si vorrebbe. Ma poi è lo stesso Castaldi a chiarire che in fondo c'è di che parlare. La sostanza? Molto semplice. Se il Pd votasse Stefano Rodotà, ci sarebbe uno spiraglio per collaborare in futuro. Non proprio per parlare, così su due piedi, di governo. Ma qualcosa si potrebbe fare.

Castaldi, prima, twitta l'intervista stessa.


Poi scrive su Facebook:

in merito all'intervista su Linkiesta, ripresa anche da alcune tv, vorrei precisare che i titoli si fanno in redazione....(io non ho parlato di Governo ma semplicemente di una prima pietra): il giornalista è stato corretto nel corpo dell'intervista. Vale quanto detto nella ultima domanda....una prima pietra!

E infatti, si legge proprio questo:

«Un voto congiunto col Pd su Rodotà può aprire spiragli in ottica governativa?
Credo proprio di sì, lo ha detto anche Grillo. La votazione di Rodotà potrebbe essere la prima pietra per una collaborazione col centrosinistra».

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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