Svolta storica ad Aosta: primo sindaco di centrodestra dal dopoguerra


Seppellita dalle voci sulla nuova manovra finanziaria e dai vari scandali ieri è passata relativamente sotto silenzio la tornata elettorale valdostana, che vedeva pur sempre alle urne un comune capoluogo, sebbene non tra i più grandi.

E alla fine Aosta ha riservato la sorpresa, cadendo per la prima volta in mano alla coalizione di centrodestra guidata dal neo-sindaco Bruno Giordano. Chiave del successo il voltafaccia dell'Union Valdotaine, che ha deciso di allearsi col Pdl e ha fatto da fulcro della coalizione con il suo 23,7%.

Nel totale del 59,7% si segnalano inoltre il 18,6% della Stella Alpina, 10% al Pdl e 8% alla Federation Autonomiste. Deludente il Pd, fermo al 13; catastrofica la Lega Nord, che registra il peggior risultato d'Italia col un misero 1,6%. Il Carroccio non avrà quindi alcun rappresentante in consiglio.

Bocciato anche il candidato di centriosinistra Carlo Curtaz, cui evidentemente non ha giovato più di tanto l'alleanza programmatica con l'Italia dei Valori. Da sottolineare come in questo senso la Vallée si confemri in controtendenza rispetto al resto d'Italia, penalizzando proprio i due partiti (Idv e Lega) maggiormente in ascesa nel resto del paese.

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