Speciale manovra economica parte seconda: i tagli strutturali



Proseguiamo nel nostro excursus sulla manovra economica esaminando i tagli strutturali e più in generale i cambiamenti di regime nei vari settori. Nella terza parte parleremo invece delle province.

Pensioni. Prevista una sola finestra d'uscita dal lavoro per le pensioni di vecchiaia e d'anzianità. Chi maturerà la prima nel 2011 comincerà a ricevere la pensione sei mesi più tardi. Anticipato di due anni l'elevamento del tetto d'età per le donne della P.A., dal 2018 al 2016.

Sanità. Tagli a stipendi dei dirigenti medici, ai prezzi dei farmaci con brevetto scaduto e agli sprechi in generale. Ancora da decidere la questione del ticket da 7,50 per le visite specialistiche.

Lotta all'evasione. La soglia dei pagamenti in contanti non ammessi si abbassa da 12.500 a 7.500 (ma forse persino a 5.000) euro. Varati nuovi controlli per scovare i falsi invalidi e abolito il tetto di reddito per l'indennità di accompagnamento.

Roma capitale. Per finanziare i 200 milioni destinati alla capitaleverrà introdotta una tassa di soggiorno di 10 euro su tutti gli alberghi di Roma e di 1 euro per passaggio negli aeroporti. All'esame anche l'istituzione di un pedaggio sul raccordo anulare (ricordiamo che a MIlano già si paga per un tratto di tangenziale).

Irap. La tassa sarà ridotta o azzerata per le imprese che investono nel sud.

Libretti al portatore. Saranno aboliti dal 30 giugno 2011.

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