Ore 12 - Il "gatto" e la "volpe" aggirano gli italiani con la manovra "tappabuchi"

altroLa parola “magica” non esce, né da Berlusconi né da Tremonti. Il capo del Governo e il ministro dell’Economia non dicono e non diranno mai: “Ci siamo sbagliati”.

Hanno mentito sapendo di mentire, negando l’evidenza. Tale e quale il governo greco, che ha addirittura truccato i conti portando la nazione allo sfacelo.

Ovunque, a cominciare dall’Italia della prima Repubblica, tutto ciò avrebbe portato all’immediato cambio del Premier, alla crisi di governo, a un nuovo esecutivo.

Per chiedere sacrifici agli italiani, serve credibilità politica e personale di chi lancia gli appelli a tirare la cinghia. Qual è il livello di credibilità di un premier e di un governo che nascondono la verità alla nazione?

Fino a pochi giorni addietro si rilanciavano le promesse di tagli fiscali e l’avvio del federalismo fiscale.

Ora c’è allarme rosso per mettere in sicurezza i conti pubblici: la differenza tra il calo delle entrate fiscali (per il rallentamento dell’economia, -6,5% in due anni e per l’aumento dell’evasione) e l’incremento delle spese ha portato la situazione vicino al tracollo, con il deficit al 5% 2009 e al prosciugamento dell’avanzo primario.

Questo il quadro che Silvio Berlusconi ha irresponsabilmente taciuto per non perdere la faccia e il consenso. Questa “furbata” costerà salata agli italiani. Addirittura il Premier attribuisce la responsabilità della manovra all’Europa, alla crisi greca, alla sinistra. La colpa è sempre di altri. L’Italia del Cavaliere non esiste.

Così, la manovra, oltre che tardiva e iniqua, sarà inutile: solo un tappabuchi, non stimola la ripresa, chiama ad altri tagli, ancora più dolorosi. Certo che ci vuole il bisturi: ma serve un ottimo chirurgo che sa dove e come incidere.

Qui si resta allo “spot”. Che fa prosperare le tv del Cavaliere ma fa affondare l’Italia.

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