Presidente della Repubblica - Brunetta attacca il Pd: "Sono i soliti comunisti". Il Pdl assieme a Scelta Civica su Anna Maria Cancellieri

Scelta Civica e Pdl dovrebbero votare compatti per il ministro dell'Interno. E senza i centristi i numeri di Prodi sono in forse.

Anna Maria Cancellieri

Il Pdl non ha digerito la candidatura di Romano Prodi al Quirinale. E ci mancherebbe: nello spazio di qualche ora Silvio Berlusconi e i suoi sono passati dall'essere coloro che si trovano al centro della scena, trattando direttamente con il Pd per scegliere il Presidente, a quelli messi all'angolo senza più poteri decisionali. Silvio Berlusconi sarà probabilmente ammutolito al pensiero di avere il suo nemico giurato sul Colle più alto, ma anche Brunetta non l'ha presa bene:

La scelta del Pd è chiaramente una scelta contro il Pdl: Romano Prodi è un uomo di parte, un uomo che divide. Ancora una volta la sinistra e Bersani confermano la loro irresponsabilità. La storiella della scelta condivisa è stata solo un bluff. Sono sempre i soliti, i soliti comunisti.

E infatti per ripicca il Pdl sta cercando di trovare il modo per farla pagare più cara che può al Partito Democratico che ha deciso di fare da solo. Voterà con tutta probabilità Anna Maria Cancellieri, ministro dell'Interno, accodandosi alla decisione di Scelta Civica. Un nome forte, una donna, un personaggio che era stato tra i papabili alla presidenza della Repubblica fin dal primo momento.

Scelta Civica ha confermato che sarà quello della Cancellieri il nome su cui punteranno. Anche alla quarta votazione, quando, cioè, basterà la maggioranza semplice. Il fatto che il Pdl si accodi a questa decisione vuol dire che il ministro prenderà un bel po' di voti - circa 300 - ma soprattutto mette in dubbio la certezza che Romano Prodi possa farcela. La maggioranza è di 504, il centrosinistra da solo è attorno ai 500. Dal Pdl si preparano a ridere per ultimi.

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