I favori di Anemone e Balducci: oltre a Bertolaso coinvolto anche Di Pietro?


L'inchiesta sulla cricca non perde assolutamente l'attenzione dei giornali e l'architetto Zampolini, ormai teste chiave, non fa mancare quasi quotidianamente, attraverso i suoi interrogatori, retroscena e assolute novità sul sistema di favori orchestrato dall'imprenditore Anemone e da Balducci. Oggi è il giorno di nuove indiscrezioni che riguardano di nuovo il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e a sorpresa Antonio Di Pietro, in riferimento al periodo in cui era Ministro delle Infrastrutture.

Per Bertolaso Zampolini afferma che Anemone gli pagava una casa in via Giulia a Roma, un piccolo appartamento che il Capo della Protezione Civile usava di tanto in tanto. Non è mancata l'immediata smentita ("mi venne messo a disposizione gratuitamente da un mio amico personale") e l'accusa sull'uso di notizie considerate solamente "macelleria mediatica". Per quanto riguarda di Pietro l'architetto riferisce che Balducci fece avere, tramite Propaganda Fide, all'allora ministro due case ad affitto minimo: "La prima era in via della Vite ed è stata per un periodo una delle sedi dell’Italia dei Valori. L’altra era in via delle Quattro Fontane, credo fosse per la figlia. Anche in questo caso Anemone si occupò della ristrutturazione".

I rapporti tra Balducci e Di Pietro sono al centro delle ultime dichiarazioni di Zampolini: se per il leader dell'Idv Balducci fu cacciato su sua decisione, per l'architetto questa ricostruzione è falsa e anzi Di Pietro avrebbe voluto essere introdotto nelle grazie del Vaticano, sfruttando gli agganci di Balducci. Fa riferimento anche al periodo in cui Di Pietro, da ministro, si oppose al programma di appalti voluti da Prodi e Rutelli fin quando non fu inserito tra le opere prioritarie l'Auditorium di Isernia.

Ovviamente è subito scattata la smentita categorica sugli appartamenti ("Smentisco in modo categorico di aver preso appartamenti in affitto da Propaganda Fide né a nome mio né a nome dell'Italia dei valori"). Da alcune carte sembra risultare però che sia il deputato Pedica che la tesoriera Mura dell'Idv hanno abitato o abitano in immobili di proprietà di Propaganda Fide, in periodi in cui gli alloggi venivano gestiti da Balducci. I due appartamenti sarebbero proprio quelli segnalati da Zampolini e in uno di questi per un periodo pare alloggiò anche la figlia di Di Pietro.

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