Emilio Fede, Miss Padania e Miss Informazione Libera: storia di un paese che si è abituato a tutto


Se cerco su Google "Fede Miss Padania Informazione Libera" non trovo una sfilza di post inferociti da parte di blog italiani. Questo fatto, di per sé, è una notizia: significa che ci siamo ormai abituati a tutto. Nulla ci turba più.

Andiamo con ordine: qualche giorno fa si è svolta a Milano la finale di Miss Padania. Tra i vari titoli assegnati, anche quello di "Miss Informazione Libera". Andando sul sito dell'evento, leggo la seguente descrizione:

Comunicativa nel corpo e nello spirito, curiosa e informata sui fatti del mondo, la miss prescelta crede nell'importanza di una corretta, trasparente e LIBERA informazione. Sceglie e premia il Direttore Emilio Fede che così la descrive: "Sguardo intelligente, romantica, poco trucco, non più della seconda misura di seno, non superiore al metro e settanta di altezza, con lineamenti leggermente androgini, insomma "non una bambola gonfiata"

A prescindere dall'assurdo accostamento tra il concorso di bellezza di una nazione inesistente e la libera informazione, c'è bisogno di ricordare perchè Emilio Fede è la persona meno adatta per assegnare un premio siffatto? La risposta dovrebbe essere "no", ma temo che sia invece "sì".

Fede dirige da 18 anni uno dei telegiornali dell'azienda televisiva dell'attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi, oggetto di un conflitto di interessi senza pari in occidente, che è valso all'Italia intera un crollo nelle classifiche internazionali della libertà di stampa (72° posto nel 2010 secondo Freedom House).

Per quanto riguarda il Tg4 nello specifico, è forse utile ricordare come la testata sia universalmente nota per la sua estrema parzialità, che gli è valsa nel corso degli anni numerose condanne da parte dell'AgCom. Ve ne riporto una qui sotto, tanto per gradire:

La Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, ha deciso oggi di sanzionare il TG4 per 250.000 euro per non aver provveduto, nel periodo tra il 22 e il 28 marzo 2006, al riequilibrio dell’informazione a favore delle liste del centro sinistra così come ordinato dall’Agcom il 22 marzo scorso.
L’Autorità, a seguito di un esposto de “L’Ulivo”, ha accertato la violazione della legge 28/2000 da parte del TG4 per il comportamento non equilibrato del conduttore durante l’edizione serale del 28 marzo 2006, ordinando la trasmissione durante un telegiornale, con lo stesso rilievo e fascia oraria, di un messaggio recante l'indicazione della violazione commessa.
L’Agcom ha, inoltre, formalmente diffidato l’emittente Rete 4 affinché, durante il Tg4, non si ripetano tali comportamenti.

Roma, 3 aprile 2006

A citare "1984", nell'Italia del 2010, si fa ormai la figura dei paranoici. Di chi è rimasto con la testa congelata al 1994, e va ancora in giro blaterando di "conflitto di interessi" e di "regime". Mi prendo questo rischio per ricordarvi cos'era scritto sulla facciata del Ministero della Verità (addetto ad informazione e propaganda) nel capolavoro di Orwell:

La guerra è pace, La libertà è schiavitù e L'ignoranza è forza

"Il Tg4 è libera informazione"?

Foto | Flickr.

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