Interventi: Antonella Beccaria e polisblog su "E rimasero impuniti: dal delitto Calvi ai nodi irrisolti di due repubbliche"

calvi suicidio repubblicaOggi a polisblog abbiamo ospiti: Antonella Beccaria - qui il suo blog, Xaaraan - giornalista, scrittrice, attivista - l'avevamo incontrata un anno e mezzo fa quando aveva dato alle stampe "Il programma di Licio Gelli: una profezia avverata?" - oggi invece, ci racconterà del suo nuovo libro, "E rimasero impuniti: dal delitto Calvi ai nodi irrisolti di due repubbliche".

Ci siamo sentiti via mail e ho deciso di ospitare un suo intervento su polisblog: è venuto fuori quanto trovate dopo il salto. Complimenti ancora ad Antonella per il lavoro svolto su alcune aree a dir poco in ombra della nostra storia recente, aree che ancora influenzano quella che convenzionalmente chiamiamo seconda repubblica.

calvi suicidio repubblicaC'è un morto, vittima di un delitto, e non ci sono colpevoli. Roberto Calvi, ucciso a Londra il 18 giugno 1982, è stato assassinato, ma per mano di chi non è dato saperlo. Tanto meno è dato sapere chi possono essere i mandanti, almeno a livello nominativo.

Perché l'ambiente - forse solo parziale - è stato scritto nella sentenza di primo grado (si resta in attesa delle motivazioni del secondo grado, pronunciato lo scorso 7 maggio, identico sul piano assolutorio-dubitativo): la criminalità organizzata.

Che in questo contesto si insinuino poi ben oltre la casualità altre ombre è altrettanto assodato: solo le ombre dell'Ior, la cosiddetta banca vaticana, e della P2, la loggia massonica di Licio Gelli che nella storia della repubblica (o delle repubbliche, se prendiamo il discrimine di Tangentopoli) italiana è stata una delle vicende criminali più estese e pervicaci.

vaticano ior p2 gelliMa Roberto Calvi rimane la vittima più celebre di una vicenda che si chiama Banco Ambrosiano. Una vicenda che prende i soldi della mafia, li ricicla, li invia in America Latina per sostenere le dittature e i fronti di repressione dei movimenti rivoluzionari, e li invia anche in Europa orientale, per ungere gli arieti dell'anticomunismo, a iniziare dal sindacato polacco di Solidarnosc di Lech Walesa.

E una vicenda che vede un fronte affaristico con un partner come Paul Casimir Marcinkus, il vescovo che in quegli anni guidava la finanza della Santa Sede e che già aveva iniziato i suoi traffici con il banchiere Michele Sindona prima del suo crollo.

Costituiscono, il religioso e i suoi laici sodali, off-shore, fondano banche, regalano la bella vita. E intanto c'è l'accaparramento del Corriere della Sera.

licio gelli beccariaEcco, i rivoli della storia legata al patron del Banco Ambrosiano sono costellati di reati. Ed è anche costellata di cadaveri diventati tali quasi mai per morte naturale. L'omicidio, nell'ambiente piduistico-ambrosiano-mafioso, è una costante.

Si va dall'omicidio simulato, come accaduto nel caso di Girolamo La Barbera, padre del pentito Gioacchino, all'efferata eliminazione di una pedina. È il caso di Sergio Vaccari, torturato nella sua casa londinese poco distante dal ponte dei Frati Neri (dove Calvi venne trovato) forse non perché attivo in traffico vari (droga, arte, prostituzione), ma perché colui che secondo qualcuno avrebbe procurato l'imbarcazione su cui il banchiere milanese venne assassinato.

E potrebbe essere anche il caso della preventiva fine che fa una donna inglese, Jeanette May, ex signora Rothschild, sparita nel novembre 1980 (oltre un anno e mezzo prima dell'omicidio Calvi), forse perché legata a Vaccari e alle sue frequentazioni.

marcinkus beccaria polisblogPercorrendo questa strada di crimini, ci si imbatte nella vicenda del vaticanista Giorgio Di Nunzio, ucciso a Roma lo stesso giorno di Vaccari (il 16 settembre 1982) forse perché entrato in possesso di un dossier voluto da papa Giovanni Paolo I - ma mai ritrovato - che testimoniava le malefatte di Marcinkus con le finanze di Dio.

O si inciampa anche nella fine di un ex poliziotto che fu iscritto alla P2, Arrigo Molinari, assassinato nel 2005 e per il quale un colpevole c'è (un cuoco che avrebbe agito a scopo di rapina). Molinari, dopo aver goffamente gestito le indagini sul suicidio del cantautore Luigi Tenco (avvenuto il 27 gennaio 1967).

falkland beccaria polisblogNon solo: dichiara una lunga esperienza (partita negli anni Sessanta) nelle "extraordinary rendition" di personaggi scomodi o anche solo vagamente in odor di terrorismo.

E morirà, Molinari, gladiatore convinto e appassionato sostenitore leghista, non senza aver fornito la sua versione sulla vicenda Calvi: si guardi anche alla guerra delle Falkland del 1982. I tradimenti incrociati su quel conflitto potrebbero aver segnato anche il suo destino.

Antonella Beccaria

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