Immigrazione: l’Inps ringrazia i lavoratori extracomunitari

Il 28% dei disoccupati stranieri sarebbe già pronta a tornare nel proprio paese d’origine. In Italia, secondo quanto sostenuto da Andrea Stuppini per lavoce.info, rimarrebbero solo nel caso in cui riuscissero a trovare un lavoro nei prossimi sei mesi.

La notizia ha una rilevanza politica poiché il Governo non ha previsto un rimborso per questi lavoratori che prima di ipotizzare un ritorno in patria, con le proprie occupazioni, hanno fornito all’Inps 200 milioni di euro.

Questa situazione si sarebbe venuta a creare dopo l’approvazione della legge Bossi/Fini secondo la quale un lavoratore, in assenza di un accordo specifico con il paese d’origine, lascerebbe all’Italia i propri contributi nel caso in cui decidesse di ritornare in patria.

L’accordo, già adottato da altri paesi europei, non sarebbe stato siglato tra l’Italia e molti delle nazioni da cui provengono gli immigrati regolari residenti. Il Marocco, l’Albania, l’Ucraina, la Cina hanno deciso di tutelare i propri cittadini non avvallando questa specifica della legge Bossi/Fini.

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