Sunday Bloody Sunday: 38 anni dopo, la verità è vicina

Nel 1972, una manifestazione per i diritti civili a Derry, nell'Irlanda del Nord, si trasformò in un massacro: quattordici civili vennero uccisi dall'esercito inglese. Da più parti si parlò di uccisioni indiscriminate, addirittura nel 2003 un soldato di Sua Maestà ha ammesso di aver ucciso un manifestante che sventolava un fazzoletto bianco.

L'evento fu ribattezzato Bloody Sunday (letteralmente Domenica di Sangue), e fu reso ancor più famoso dalla splendida canzone degli U2 Sunday Bloody Sunday (il video qui sopra è il live allo Slane Castle). Oggi, come ci ricorda il sito della BBC, dovrebbero essere consegnati alla stampa i risultati della cosiddetta "inchiesta Saville", costata 200 milioni di sterline e dodici anni di lavoro.

Secondo indiscrezioni, i risultati parlerebbero di uccisioni illegali di civili da parte dell'esercito, e ci dovrebbe anche essere traccia dei presunti colpi sparati alla manifestazione da parte di membri della cosiddetta "Official IRA". Come ricorda Norman Smith della BBC, c'è il rischio che i risultati di quest'inchiesta aprano di nuovo vecchie ferite e, aggiungiamo noi, colpiscano gravemente il morale e l'immagine dell'esercito inglese, impegnato in una lunga guerra (si potrà usare questa parola?) in Afghanistan.

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