Minerali per miliardi di dollari in Afghanistan: che fortuna aver portato la democrazia proprio lì!


Ve li ricordate i soliti noiosi comunisti quando denunciavano che la guerra in Iraq era stata fatta solo per il petrolio e che armi di distruzione di massa e terrorismo erano una bufala colossale? Sicuramente sì, erano così insistenti, quei comunisti. Ora preparatevi a sentirli di nuovo...

Stando alle notizie che trovate ampiamente in rete e su quotidiani, in Afghanistan sono state scoperte ricchezze minerarie per un valore stimato mille miliardi di dollari. Il Sole 24 ore ci spiega che L'interesse suscitato dalle ricchezze minerarie richiamerà molte compagnie e potrebbe indurre Stati Uniti e alleati europei a rivedere i piani per l'inizio del ritiro delle truppe a partire dal 2011. L'attribuzione dei diritti di sfruttamento a compagnie diversificate e provenienti da tutto il mondo (come è accaduto col petrolio iracheno) garantirebbe l'interesse di tutte le maggiori potenze globali e regionali nella stabilizzazione afghana (simpatico il termine "stabilizzazione", sembra una cosa positiva e innocua).

La rivelazione sugli appetitosi contenuti del sottosuolo afgano vengono dal New York Times e parlano di immensi giacimenti di litio, oro, alluminio e cobalto. Ma pensate che culo: una coalizione di volenterosi invade un paese cercando di conquistarlo e, per puro caso, si trova con un tesoro sotto i piedi... L'esportazione della democrazia è proprio uno sport redditizio!!

Foto | Flickr

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