La Francia pronta a portare nelle scuole la morale laica a suon di Marsigliese

Dopo l'ondata di scandali politico-finanziari che sta scuotendo la Francia, il governo Hollande da un nuovo segnale di pulizia inserendo l'insegnamento della morale laica nelle scuole d'oltralpe.

Si tratta di un insegnamento morale che potrebbe ricordare l'educazione civica, ma che in realtà è centrato più sullo sviluppo dell'interazione personale che sul semplice rispetto delle basilari norme di convivenza. La proposta del Ministro dell'Educazione Nazionale francese Vincent Peillon, che aveva già fatto polemica in occasione dell'ultimo rientro scolastico, suscitando le reazioni del suo predecessore Luc Chatel, secondo il quale si tratterebbe di un provvedimento pieno di echi del passato, dovrebbe diventare operativa nel 2015, e va in una direzione opposta a quella della "ragion di Stato", come ha sottolineato lo stesso Peillon:

...ogni cittadino deve costruire liberamente il suo giudizio...(nel) rispetto di tutte le convinzioni e di tutte le fedi...Una società democratica non può vivere solamente nella "paura del gendarme" (ma con ciò che)... viene dal profondo, quello che portiamo in noi e che si chiama morale.

In pratica la misura consiste in corsi di almeno un'ora a settimana per le scuole elementari e medie e in 18 ore annue per quelle superiori, il cui contenuto sarà definito da un'entità indipendente come il Conseil national des programmes. Ispirato al rapporto richiesto a fine 2012 a tre esperti in materia: Alain Bergounioux, storico e ispettore generale dell'Educazione Nazionale, Laurence Loeffel, professore di filosofia dell'educazione all'università Lille-3 e Rémy Schwartz, consigliere di Stato; i cui risultati sono arrivati solo qualche giorno fa, l'insegnamento della morale laica si configura come una materia sui generis che sarà valutata in sede d'esame con modalità proprie.
Un soggetto che in realtà si presenta piuttosto spinoso e per differenti motivi. Tanto per cominciare l'intesa comune sui valori rientranti nel "vasto territorio definitorio" della morale laica, per non parlare del criterio di notazione da accordare agli allievi e del caso delle numerose scuole religiose del territorio, nel quale la morale è già insegnata, ma sotto tutt'altre vesti. Non ci stupisce allora che L'Express parli di "vaso di Pandora" riferendosi all'orda di problemi sollevati dall'iniziativa.

Photo by MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images.

Via | france24.com

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