Pensionati per Cota: solo una firma della lista era vera


Il black-out registrato nelle scorse ore in Piemonte, a causa del quale in molti non hanno potuto vedere la seconda partita dell’Italia, potrebbe non essere circoscritto all’ambito televisivo. Qualcosa sta accadendo anche nei palazzi del potere.

Come raccontato da Francesco Costa e Alessandro Gilioli delle diciannove firme fatte per la lista “Pensionati per Cota” solo una sarebbe vera. Le altre sarebbero state realizzate da Michele Giovine (esponente principale della lista attualmente occupato al consiglio regionale) e dal padre Carlo.

In attesa di capire come la giustizia deciderà di intervenire è necessario sottolineare che quanto accadrà fa già parte delle occasioni perse del Partito Democratico.

Se Mercedes Bresso, esponente del Partito di Pier Luigi Bersani nonché ex Governatore del Piemonte, non avesse rinunciato al ricorso al Tar dopo aver ottenuto da Roberto Cota l’appoggio necessario per rimanere a capo del comitato delle Regioni oggi l’opposizione potrebbe far scoppiare un casino senza precedenti.

Questo non accadrà e l'esponente leghista, malgrado le firme false, continuerà a governare in Piemonte dove ormai del Partito Democratico non c’è più traccia.

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