Gli "Hacker del Pd" ricattano il Movimento 5 Stelle: nelle mail anche foto compromettenti

La polizia postale annuncia novità, la questione Anonymous e soprattutto le presunte immagini a luci rosse scovate da Libero.

26 aprile. Ci sono un po' di novità sul caso "Hacker del Pd" e il ricatto al Movimento 5 Stelle. La Polizia Postale, che ha iniziato a muoversi dopo la denuncia della deputata del Movimento 5 Stelle Giulia Sarti a cui è stata hackerata la mail, conferma che ci sono novità e che il responsabile della diffusione di mail private potrebbe essere sul punto di essere trovato. Forse grazie anche alla collaborazione che Anonymous avrebbe deciso di dare. "Avrebbe", il condizionale è d'obbligo, visto che secondo altre fonti la linea di Anonymous sarebbe: "Per noi possono fare quello che vogliono, ma non devono accostare il nostro nome al Pd".

Il che ovviamente è la conferma, non necessaria visto che chiunque può scaricare le mail in questione, che non si trattava di una bufala. Le mail ci sono veramente, vanno dal 2007 a oggi e contengono una miriade di mail in cui si parla di organizzazione dell'M5S e dei meet up. Alcune delle mail sono tra Giulia Sarti e lo stesso Beppe Grillo. La voce secondo la quale si trattava solo di una bufala era però giustificata dal fatto che per tutta la mattina di mercoledì fosse quasi impossibile scaricare le mail. All'indirizzo di SkyDrive i file sono stati rimossi; mentre su BayFiles si andava - e si va tutt'ora - lentissimi, a volte senza riuscire a portare a termine il download.

La terza novità, e forse la più importante - starebbe nel fatto che nelle 7655 mail non ci sono solo comunicazioni politiche e simili. Ma anche alcune foto compromettenti. Ne ha parlato oggi Libero:

La novità è che nel malloppo di dati rubati ci sono pure fotografie e video hard. Circolano tre immagini (che Libero ha visionato) con una donna senza veli e in atteggiamenti inequivocabili di autoerotismo. Somiglia molto a una deputata di cui non facciamo il nome per evitare complicità con i ricattatori. La stessa sorte sarebbe capitata a un suo collega omosessuale.

Gli hacker del Pd e le email di Giulia Sarti

Aggiornamento 15.28. Nel loro logo c'è il simbolo di Anonymous e quello del Pd, ma quanto c'entrano con l'organizzazione di cyber pirati e col Partito Democratico gli hacker che ricattano Grillo e Casaleggio? Come prevedibile dal Pd è arrivata una secca smentita (non che ce ne fosse bisogno): "Di fronte a notizie di stampa che parlano di fantomatici hacker che si autodefiniscono vicini al Pd, si precisa che non esiste alcun rapporto tra il Partito democratico e queste persone".

Per quanto riguarda Anonymous, l'Espresso ha confermato che almeno una delle quattro/cinque persone coinvolte sarebbe in diretto contatto con il gruppo di hacker, ma si dà per scontato che il gruppo in questione non sia legato ad Anonymous, come confermano anche loro in questo comunicato stampa.

Rilasciate e scaricabili da tutti le email della giovane deputata M5S Giulia Sarti. Si continuerà così ogni settimana finché Grillo e Casaleggio non faranno trasparenza sui guadagni che derivano dalla gestione del sito beppegrillo.it

Parlare di "hacker del PD" sembra una contraddizione in termini, ma potrebbe anche essere semplicemente un modo ironico e un po' surreale scelto da alcuni cyberattivisti - delusi dall'M5S - per dare contro al Movimento 5 Stelle, schierandosi ironicamente con il partito che più di ogni altro ha subito, prima e dopo le elezioni, l'avanzata di Beppe Grillo e dei suoi. Fatto sta che un gruppo che così si è nominato lancia minacce all'M5S dal suo sito internet mostrandosi sotto forma del logo di Anonymous (con cui non hanno niente a che fare) unito al simbolo del Pd.

Sembrerebbe una bufala, ma l'incursione nelle mail c'è stata davvero e la prima vittima è stata Giulia Sarti. Nel video di presentazione di tutta la cosa ci sono anche le mail di una trentina di parlamentari del Movimento 5 Stelle e le minacce a Beppe Grillo e Casaleggio:

Vi abbiamo osservato per lungo tempo. Abbiamo studiato ogni vostra mossa.... E siamo rimasti delusi. Un movimento che poteva portare una speranza è finito per arricchire pochi. Promuovete la trasparenza... ma non la praticate in casa. E' venuto il momento della resa dei conti. Abbiamo una copia di tutte le vostre email. Se non le volete vedere pubblicate dovete soddisfare alle nostre richieste. Le nostre richieste di trasparenza: la pubblicazione immediata di redditi e patrimoni di Giuseppe Grillo e Gianroberto Casaleggio e dettaglio dei ricavi derivanti dal sito www.beppegrillo.it e correlati

A sentire L'Espresso, che sarebbe entrato in contatto con gli hacker del Pd, la faccenda potrebbe anche essere seria:

Si sta parlando di migliaia di corrispondenze, per un totale di circa 1,2 Gigabyte di spazio, che vanno molto indietro nel tempo, e che sicuramente coprono tutto il 2012 per arrivare alle ultime settimane. E che contengono anche tutte le discussioni interne e i mal di pancia del Movimento 5 stelle, e in particolare del vivace gruppo emiliano, più volte alla ribalta della cronaca per i dissensi e le polemiche con le posizioni "ufficiali" del movimento. Ma anche numeri di telefono, dati sensibili e privati di decine di persone in contatto con la grillina o gli altri attivisti.

E di sicuro c'è anche che una prima casella mail è stata "rilasciata" per davvero: si tratta dell'indirizzo di posta completo di email della deputata Giulia Sarti accompagnata da altre precisazioni sui perché della loro azione. Oltre un giga di materiale che si può scaricare su Bayfiles o su SkyDrive.

Ecco altre precisazioni dei fantomatici hacker del Pd.

Attraverso questa azione vogliamo porre l'attenzione sul marcio che c'è al vertice del movimento 5 stelle.
Speriamo così di portare i membri del movimento e i cittadini a riflettere sul ruolo di Beppe Grillo e Giuseppe Casaleggio.

Questi ultimi manipolano dall'alto verso il basso un movimento, alla radice sincero, per il loro guadagno personale.
Grillo e Casaleggio si arricchiscono privatamente tramite la pubblicità del portale beppegrillo.it e tramite i prodotti venduti via e-commerce (sia grillorama che amazon), gestendo la comunicazione politica del partito da questo blog commerciale privato.
Sono stati in grado di trasformare questo gruppo di persone sinceramente animate nel fare politica nella loro armata personale di troll, che giorno dopo giorno gli fornisce potere economico e politico.

Nel momento in cui qualcuno decide di non stare in riga, fanno ben presto a liquidarlo.
Questo è accaduto in passato tramite la rimozione di commenti non graditi o l'espulsione di membri non disposti a recitare a memoria la pappardella preparata da Grillo/Casaleggio.
Sono arrivati adesso addirittura a richiedere l'espulsione di un senatore del movimento 5 stelle, Marino Mastrangeli, che ha esercitato il suo diritto alla libertà d'espressione in tv.

Per questo siamo entrati nelle casele di posta dei senatori, senatrici e deputat* del movimento 5 stelle.
Pubblicheremo una casella di posta alla settimana fino a che le nostre richieste non saranno soddisfatte.

Una cosa che stranamente è passata inosservata, è che si va sul file di SkyDrive per scaricare le mail, ci si trova su una pagina che recita "SkyDrive di Adelmo Rizzo". Ora, non sembra molto furbo che chi si appresta a violare tutte le leggi sulla privacy possibili immaginabili ci faccia scoprire così il suo nome. Uno pseudonimo? Di certo però è che sono scaricabili anche le mail di un altro attivista a Cinque Stelle: Stefano Vigna. Si attende la risposta di Beppe Grillo.

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