Il ministro Brancher invoca il legittimo impedimento per saltare un processo: ma si è fatto nominare per questo?


Come volevasi dimostrare: prima ancora di capire quali siano i suoi compiti, il ministro Brancher ha capito quali siano i privilegi della casta. Non credo ci siano delle parole più appropriate di quelle scelte dal Fatto quotidiano per definire la scelta del nuovo ministro Aldo Brancher di avvalersi del legittimo impedimento per rinviare l’udienza del processo in cui é accusato di appropriazione indebita per il caso Antonveneta.

Brancher, ex prete, storico collaboratore di Berlusconi, una condanna definitiva durante Tangentopoli schivata per la prescrizione del reato, è oggi imputato a Milano per appropriazione indebita. Secondo i pm, lui e la moglie avrebbero ricevuto centinaia di migliaia di euro dall’allora amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi, Giampiero Fiorani, durante la tentata scalata ad Antonveneta.

Difficile, in questo caso, riuscire a capire come questo scudo contro i processi possa essere presentato come una difesa dall'ingerenza dei giudici nell'attività di un ministro, dato che il processo è iniziato molto prima che Brancher venisse nominato. Con il legittimo impedimento il ministro ha chiesto la sospensione del processo fino al prossimo 7 ottobre. Intanto godiamoci le ferie, poi qualche altra legge ad ministram verrà fuori....

Foto | Flickr

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