Enrico Letta: ecco chi è il nuovo premier incaricato

Oggi Enrico Letta ha ricevuto l'incarico di formare il nuovo governo.

Enrico Letta incaricato oggi da Giorgio Napolitano di formare il nuovo governo, è il terzo più giovane premier della storia italiana (Giovanni Goria aveva due anni in meno quando venne incaricato), un altro tassello nella precocità di un dirigente di partito entrato in politica giovanissimo e che ha saputo bruciare le tappe. E non (solo) per merito di suo zio Gianni, che ha fatto il suo debutto in politica quando Enrico era già capo della segreteria del Ministero degli Esteri.

Nato a Pisa il 20 agosto 1966 da Giorgio Letta, docente universitario e fratello di Gianni Letta, si laurea in scienze politiche si specializza in diritto comunitario nelle università della città toscana. È sposato in seconde nozze con la giornalista del Corriere della Sera Gianna Fregonara, da cui ha avuto tre figli. Dal 1991 al 1995 è stato presidente dei Giovani democristiani europei. In quegli anni conosce Beniamino Andreatta che lo vuole all'Agenzia di ricerche e legislazione (Arel) di cui diventa segretario nel 1993. Quello stesso anno il suo mentore Andreatta diventa ministro degli Esteri nel governo Ciampi e lo chiama a dirigere la segreteria della Farnesina.

Da allora è un susseguirsi di incarichi politici di rilievo: Ciampi lo nomina segretario generale del Comitato per l'Euro del Ministero del Tesoro, mentre nel frattempo diventa vicesegretario del Ppi. Nel 1998 entra nel governo D'Alema come ministro per le Politiche Comunitarie, il più giovane ministro della storia repubblicana (32 anni, verrà superato più tardi da Giorgia Meloni). L'anno successivo, nel rimpasto di governo, viene promosso al Ministero dell'Industria, dove sostituisce Pierluigi Bersani. In quel ruolo viene confermato anche da Giuliano Amato nel 2000. Un compito da far tremare i polsi, quello di responsabile dell'industria e dello sviluppo, eppure Letta lo portò a termine tra gli elogi dei più.

Nel 2001 entra per la prima volta in Parlamento, nelle fila della Margherita, ma nel 2004 lascia Montecitorio per approdare al Parlamento Europeo. Due anni dopo però torna alla politica nazionale per diventare sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Prodi, succedendo in quel ruolo proprio a suo zio Gianni. La staffetta familiare si ripresenta nel 2008 quando, caduto Prodi, Berlusconi torna a palazzo Chigi insediando il fido Gianni Letta come sottosegretario.

Nel frattempo, nel 2007, Enrico Letta si è candidato alla segreteria del Partito Democratico sfidando alle primarie Walter Veltroni ma arriva terzo dietro Rosy Bindi con l'11% dei consensi. Entra nel "governo ombra" di Veltroni come Ministro del Welfare e nel 2009 sostiene la candidatura di Pierluigi Bersani alla segreteria Pd, diventandone il vice.

Enrico Letta è molto attivo e conosciuto nelle elite economiche internazionali: fa parte del board dell'Aspen Institute Italia assieme allo zio Gianni, ad Amato, Tremonti (che è il presidente), Prodi e Monti, è stato membro della Commissione Trilaterale e nel 2012 ha partecipato al meeting del Gruppo Bilderberg.

L'anno scorso il suo nome è finito nelle indagini sul caso Lusi: l'ex tesoriere della Margherita ha citato Enrico Letta come uno dei dirigenti per cui aveva distratto fondi dalle casse del partito.

È appassionato di Dylan Dog, tifa Milan, ascolta Vasco Rossi ed Elio e le Storie Tese, ama i libri di Carofiglio, Fois e Piazzese.

Foto © Getty Images

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