Corriere della Sera: Galli della Loggia parla di Berlusconi in difficoltà. Governo in crisi?


Se anche Ernesto Galli della Loggia ha dubbi sul governo Berlusconi, il mondo sta davvero per finire.

"Parlare di crisi finale di Berlusconi e del berlusconismo è senz’altro azzardato. Niente lascia credere, infatti, che se tra sei mesi ci fossero le elezioni politiche il Cavaliere non riuscirebbe per l’ennesima volta a riportare la vittoria [...] Se però il futuro appare incerto, il presente invece non lo è per nulla. Dopo due anni alla testa di un’enorme maggioranza parlamentare il governo Berlusconi può vantare, al di là della gestione positiva della crisi economica, un elenco di risultati che dire insoddisfacente è dire poco."

Il commentatore del Corsera elenca i problemi che attanagliano B. e la sua maggioranza: rifiuti a Palermo, mancata separazione delle carriere dei magistrati, liberalizzazioni, termovalorizzatori. Addirittura si parla di evasione fiscale. Il compagno Ernesto, verrebbe da dire.

Il resto dell'articolo non è da meno. Incapacità di leadership, ministri "ridicoli (Scajola) o impresentabili (Brancher)". Cosa è successo? Perchè questo accanimento contro il governo da parte di un giornale e di un commentatore non propriamente rivoluzionario?

Galli della Loggia parla di mancata rivoluzione liberale di cui l'Italia avrebbe bisogno. Aspettarsi questo da una persona che ha costruito un impero televisivo grazie alle leggi di Bettino Craxi (con contorno di tangenti - vedi caso All Iberian), che ha (o ha avuto) come collaboratori Marcello dell'Utri o Cesare Previti, che ha costretto alle dimissioni Indro Montanelli, che ha fatto cacciare Biagi, Santoro e Luttazzi dalla Rai, sembra un po' ottimistico.

Tuttavia, si può anche credere alla versione del Cavaliere paladino del liberalismo, sceso in campo non tanto per evitare che le sue aziende affogassero in un mare di debiti ma per salvare l'Italia dai cosacchi comunisti guidati dal temibile Occhetto. Sembra però fuori luogo accorgersi soltanto adesso di quello che è successo in Italia negli ultimi tempi. Dalla discesa in campo sono passati più di 16 anni. E se le critiche venissero fatte in previsione di una condanna di Marcello dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa? E se le critiche fossero "preventive", viste le pessime notizie che potrebbero arrivare nei prossimi mesi sul fronte trattativa Stato - mafia?

In sintesi: e se le critiche fossero solo un tentativo di "mettere le mani avanti" in previsione di una futura caduta del governo Berlusconi?

Foto | Flickr

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