Governo Letta: in diretta video le consultazioni. Domani "giornata di riflessione"

Il premier incaricato incontra oggi tutte le forze politiche



19:45 Terminano le consultazioni del premier incaricato Enrico Letta. Non ci sono state grandi novità, anche l'incontro con i rappresentanti del Pdl ha fatto emergere nodi ancora da sciogliere, e per questo si parla già di un incontro tra Enrico Letta e Silvio Berlusconi fissato per domani, al ritorno del Cavaliere da Dallas. Solo dopo il premier incaricato salirà al Quirinale per sciogliere la riserva. Queste le parole di Enrico Letta all'uscita dalle consultazioni:

Domani sarà una giornata di riflessione, rivedrò gli appunti e porterò a sintesi il lavoro molto interessante che oggi si è sviluppato nell'incontro con le varie forze politiche e nei contatti continui con il Presidente della Repubblica

19:30 ultimo incontro, quasi una formalità, quello con la delegazione del Pd. Il capogruppo Speranza ha spiegato di aver trovato un Letta determinato ma ammette che la formazione del nuovo governo "presenta alcuni nodi che richiedono un supplemento di lavoro".

19:13 Crimi e Lombardi si presentano ai giornalisti. Crimi: "noi chiediamo sempre i fatti, a fronte delle promesse non diamo fiducia in bianco. Faremo un'opposizione matura". Lombardi: "Noi non diamo fiducia in bianco ma neanche Letta ce l'ha data", riferendosi alle proposte di legge su finanziamento ai partiti, reddito di cittadinanza e sostegno alle Pmi.

19:11 Le consultazioni si stanno trasformando in un'intervista collettiva a Letta su qualsiasi tema. Letta se la cava e ricorda che se il M5S ha eletto un questore e un vicepresidente in Parlamento è per merito del Pd. Si parla anche del post di Grillo sul 25 aprile, Letta: "Dio è morto ma dopo 3 giorni è risorto". Termina l'incontro.

19:08 Lombardi torna sulla moralizzazione e cita i casi di Marino e Serracchiani, candidati o eletti che hanno già altri incarichi. Letta "Stiamo uscendo dal seminato delle consultazioni", ma assicura che non tollererà doppi incarichi.

19:05 Enrico Letta spiega che non è il fiscal compact ma l'intera Unione Europea che va rivista in una dimensione diversa, a partire dalla fine dell'austerity e dall'elezione diretta del Presidente Ue. Sulla competenza dei ministri, Letta spiega che non c'è tempo per apprendistato, ma la competenza non si misura dall'età o dal genere.

19:00 Letta ai 5 Stelle: "Non dovete avere paura di mescolarvi con gli altri. Anche perché tanto i cittadini se la prenderanno con tutti". Poi Riccardo Nuti del M5S chiede spiegazioni sulla revisione del fiscal compact e sulla possibilità di dare ministeri ai "debuttanti".

18:55 i rappresentanti del M5S sottolineano come stia loro a cuore il tema della giustizia e dell'etica, e chiede a Letta che entrino nella sua agenda. Letta ricorda di aver già parlato di un pacchetto di provvedimenti per la moralizzazione della politica.

18:50 prende la parola Vito Crimi, che chiede che il Pd interpelli i suoi elettori. Letta replica ricordando che Rodotà è stato votato da 4.000 persone mentre Ignazio Marino candidato sindaco di Roma da 50.000 elettori.

18:46 prende la parola Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera. La deputata grillina presenta in anteprima a Letta la bozza di legge sull'abolizione dei rimborsi elettorali e chiede al presidente incaricato di firmarla.

Enrico Letta ribadisce quanto la riforma della politica e il conseguente taglio dei suoi costi è un punto su cui si impegnerà al 100%: "Io sono determinatissimo nel mio compito perché percepisco che questa è l'ultima occasione per questa legislatura, fate un passo, se non è sulla fiducia, fatelo dopo"

18:40 Replica il capogruppo al Senato del M5S Vito Crimi. Quello che interessa ai grillini sono "i fatti". Crimi dice che sui temi a loro cari le altre forze politiche hanno soltanto espresso promesse: "Sui singoli provvedimenti la nostra opposizione sarà matura, sul versante governo ci aspettiamo figure di alto profilo".

Sui tre macrotemi presentati da Letta, Crimi chiede che ci sia un governo "al di sopra delle parti", richiesta già rigettata da Napolitano. "Aspettiamo di vedere la squadra di governo".

18:30 E' in corso l'incontro con il Movimento cinque stelle. Il presidente incaricato sta parlando da circa venti minuti. Ha parlato di un programma di governo che verte su tre macro punti: rilancio economico, riforma della politica e nuovo ruolo dell'Italia in Europa.

Letta invita il M5S a partecipare di più alla vita parlamentare, a terminare il periodo di incomunicabilità con le altre forze politiche: "Troverete sempre porte aperte per il dialogo ma è essenziale che una forza come la vostra si scongeli".

18:00 Alfano ha cominciato la conferenza stampa sottolineando la soddisfazione per l'incontro avvenuto. Ha parlato di sentimento comune sia nel Pdl che nel PD. Accenno poi di apprezzamento per Napolitano, senza la disponibilità del quale la crisi non sarebbe stata superata. Infine Alfano ha tessuto le lodi di Berlusconi, ospite a Dallas del'inaugurazione per la biblioteca di G.W. Bush, alla presenza ti tutti i presidenti USA in vita.

Per il Pdl non è un discorso di poltrone, ha detto Alfano, che ha posto al centro del discorso la crescente povertà degli italiani. Qualsiasi azione di governo deve essere volta a restituire ricchezza agli italiani. I punti fermi sono quelli già esplicitati nei giorni scorsi, come la cancellazione dell'IMU, la detassazione delle nuove assunzioni o lo snellimento della burocrazia per la nascita di nuove imprese o, ancora, la modifica dei poteri di Equitalia.

Alfano ha concluso dicendo che sono stati fatti molti passi avanti, su una rotta comune tra Pd e Pdl, ma che il cammino è ancora lungo. "Ci sono ancora nodi da sciogliere, avremo altri incontri; anche Berlusconi sentirà al telefono il presidente incaricato".

"Sui punti di programma di politica economica abbiamo ricevuto aperture, ma bisogna vedere se il nascituro governo sarà in grado di metterlo in pratica. Non abbiamo posto condizioni, noi abbiamo presentato i nostri otto punti e il presidente incaricato non ha chiuso la porta a nessuno di essi" ha detto Alfano rispondendo a una delle domande dei giornalisti.

Non sono stati fatti nomi di ministro, ma il Pdl non darà in "outsourcing" la sua partecipazione al governo. "Parteciperemo al governo se la politica economica del governo sarà capace di aggredire la crisi".

16:50 È in corso da circa mezz'ora l'incontro del premier incaricato con la delegazione Pdl rappresentata da Alfano, Verdini, Schifani e Brunetta. Poco fa un commesso è entrato portando un vassoio con 8 caffè.

15:50 Fra poco riprenderanno le consultazioni di Enrico Letta con il Pdl, ma intanto arriva la notizia che l'incontro con il Movimento 5 Stelle, previsto per le 18, sarà trasmesso in streaming su richiesta dei grillini, come accadde già per le consultazioni con Pierluigi Bersani.

14:00 Maroni critica il comportamento dei grillini che "stanno all'opposizione solo per garantirsi le poltrone che gli spettano".
Dopo l'incontro con la Lega, le consultazioni si fermano fino alle 16, quando toccherà a Pdl, poi a Pd e M5S. Intanto emergono indiscrezioni sulle possibili tempistiche della fiducia: Letta dovrebbe sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri tra domani e sabato, giorno in cui dovrebbe anche giurare. Lunedì si voterebbe la fiducia alla Camera e martedì al Senato.

13:50 La delegazione della Lega Nord è guidata da Roberto Maroni: "Abbiamo espresso soddisfazione perché l'incarico non è stato dato a persone su cui avevamo espresso netta pregiudiziale, abbiamo manifestato il nostro interesse affinché parta un governo che si occupi delle imprese e delle famiglie. Abbiamo ribadito la nostra posizione, e cioè che non entreremo nel governo, non siamo interessati a partecipare ma siamo interessati a sentire cosa il premier incaricato dirà nel suo intervento. Gli abbiamo dato il programma della Lega e il "manifesto del Nord", i 12 progetti concreti che abbiamo discusso e approvato, a partire dalla Regione del Nord". Se Letta accoglierà questi punti bene, altrimenti staremo all'opposizione. Siamo interessati a che nasca un governo operativo che cooperi e che sia un interlocutore. Ci interessa invece l'idea della convenzione per le riforme, che riprenda anche gli spunti interessanti emersi dal lavoro dei saggi. In questa convenzione ci saremo".

13:15 Pausa nelle consultazioni. Enrico Letta è stato alle Fosse Ardeatine in visita per la ricorrenza del 25 aprile, ora si ricomincia con la Lega Nord.


12:15 Il gruppo di Scelta Civica, guidato da Andrea Olivero, Lorenzo Cesa, Mario Mauro e Lorenzo Dellai garantisce appoggio a Letta: "Contribuiremo con tutte le nostre energie a far nascere il governo. Abbiamo valutato le difficoltà sulla nostra strada e abbiamo parlato della necessità di non accentuare le divisioni, ma con un programma serio che metta in gioco tutte le forze politiche e che è stato individuato dagli esperti individuati dal Quirinale per affrontare le singole questioni. La compagine di governo sarà costruita per rendere efficace l'attuazione del programma".

11:45 È il turno del gruppo Grandi Autonomie e Libertà guidato da Mario Ferrara e Antonio Scavone, che ricorda come Napolitano abbia parlato della necessità di spezzare la spirale di arretramento del Sud: "A questi problemi abbiamo dedicato l'incontro con il presidente Letta e abbiamo dato la disponibilità a votare la fiducia se ci sarà attenzione verso il Mezzogiorno, perché l'Italia cresce se cresce il Sud. È necessario che nell'agenda di governo ci sia un progetto nazionale di sviluppo del Mezzogiorno.".

11:10 I rappresentanti della minoranza linguistica della Valle d'Aosta sottolineano la necessità di un governo che favorisca le regioni a statuto speciale e la disponibilità di Enrico Letta in questo senso. "Al momento della fiducia, se confermato questo atteggiamento, ci sarà il nostro voto positivo".

10:55 Esce la delegazione di Fratelli d'Italia con Meloni, La Russa e Crosetto: "Abbiamo ribadito le ragioni per cui pensiamo di non dare la fiducia al governo, non abbiamo mai creduto nella possibilità di una fusione a freddo, e il dubbio che possa trattarsi di una riedizione del governo Monti ci porta a non essere favorevoli alla fiducia. Ciononostante abbiamo esposto la disponibilità a collaborare su tutti i temi, soprattutto quello del lavoro. Abbiamo ribadito le nostre proposte riguardo Equitalia e sistema bancario, natalità e sanità. Pensiamo che la legge elettorale si possa cambiare in un pomeriggio. Vorremmo inaugurare un modo diverso di fare opposizione, il Presidente del Consiglio è di tutti gli italiani e non di una parte, quindi non ci auguriamo che fallisca. Si può fare opposizione con dignità verso chi rappresenta le istituzioni e il paese.".

10:25 È la volta della delegazione del Gruppo Misto presieduto da Pino Pisicchio: "Abbiamo rappresentato la più totale adesione a quanto il presidente ci ha esposto su problemi economici e sul rinnovamento della politica da realizzare in tempi stringati. Il quadro programmatico è da noi condiviso, abbiamo espresso attenzione a una proposta di altissimo profilo in termini di competenza ma che abbia anche una nervatura politica."

10:00 La delegazione di Psi e Autonomie annuncia che garantirà l'appoggio al governo, soprattutto se riprenderà i suggerimenti presentati dai 10 saggi di Napolitano nelle loro relazioni finali.

9:20 È terminato l'incontro con Sel, a cui ha partecipato anche Nichi Vendola. Il leader di Sel ha ribadito il suo no al "governissimo": "Le larghe intese sono un errore. Abbiamo fatto presente a Letta che per noi le larghe intese sono la risposta sbagliata alla domanda di cambiamento, il contrario di quanto scritto nel documento di Italia Bene comune. Ma qualunque governo dovesse nascere ha il dovere nel giro di poche ore di dare una risposta certa a chi attende una notizia buona: il rifinanziamento della Cig e conclusione dell'emergenza esodati"

Ore 9:00 È iniziata poco fa la giornata di consultazioni di Enrico Letta, che oggi incontrerà i rappresentanti di tutte le forze politiche (quelli che Pierluigi Bersani a marzo aveva spalmato in quasi una settimana di incontri). I primi sono stati gli esponenti di Sel Loredana De Petris e Gennaro Migliore, che con tutta probabilità hanno manifestato al premier incaricato l'intenzione di votare contro il nuovo governo.

Questo il calendario:
ORE 8.45 - Loredana DE PETRIS Presidente del Gruppo Misto del Senato della Repubblica, Gennaro MIGLIORE Presidente del Gruppo "Sinistra Ecologia e Libertà" della Camera dei deputati.
ORE 9.15 - Karl ZELLER Presidente del Gruppo Misto del Senato, Daniel ALFREIDER (Gruppo Misto - componente Minoranze Linguistiche - Camera), Vittorio FRAVEZZI, Riccardo NENCINI, Richard THEINER Segretario della Suedtiroler Volkspartei
ORE 10.00 - Pino PISICCHIO Presidente del Gruppo Misto della Camera, Marco DI LELLO, Bruno TABACCI, Mario BORGHESE
ORE 10.20 - Giorgia MELONI Presidente del Gruppo "Fratelli d'Italia" della Camera.
ORE 10.50 - Albert LANIE'CE e Rudi Franco MARGUERETTAZ Esponenti della minoranza linguistica della Valle d'Aosta del Senato e della Camera
ORE 11.15 - Mario FERRARA Presidente del Gruppo "Grandi Autonomie e Libertà" del Senato.
ORE 11.45 - Mario MAURO e Lorenzo DELLAI Presidenti dei Gruppi "Scelta Civica per l'Italia" del Senato e della Camera.
ORE 13.00 - Massimo BITONCI e Giancarlo GIORGETTI Presidenti dei Gruppi "Lega Nord e Autonomie" del Senato e della Camera.
ORE 16.00 - Renato Giuseppe SCHIFANI e Renato BRUNETTA Presidenti dei Gruppi "Il Popolo della Libertà" del Senato e della Camera.
ORE 17.00 - Luigi ZANDA e Roberto SPERANZA Presidenti dei Gruppi "Partito Democratico" del Senato e della Camera.
ORE 18.00 - Vito Claudio CRIMI e Roberta LOMBARDI Presidenti dei Gruppi "MoVimento 5 Stelle" del Senato e della Camera.

Cosa succederà poi? Due gli scenari: se nella giornata di oggi Enrico Letta riuscirà a sciogliere i nodi, soprattutto per quanto riguarda i veti del Pdl, potrebbe tornare al Quirinale già in serata, o al massimo domattina, per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri. In questo caso il giuramento potrebbe avvenire tra domani e dopodomani. C'è chi addirittura parla del primo voto di fiducia sabato, ma sembra piuttosto improbabile.

Viceversa, se ci fosse bisogno di più tempo per trovare la quadra, Letta potrebbe prendersi qualche giorno in più e sciogliere la riserva non prima di sabato o domenica. Il voto di fiducia a quel punto si terrebbe all'inizio della prossima settimana, anche se c'è il problema del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, in discussione alla Camera lunedì e che va approvato entro martedì 30.

in aggiornamento

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