Beppe Grillo: «Governo ammucchiata degna del miglior bunga bunga»

Il leader del Movimento Cinque Stelle va all'attacco sul governissimo, come da copione.

Beppe Grillo

Beppe Grillo attacca Enrico Letta e il Governo che si sta formando.

«Il governo che sta nascendo è un'ammucchiata degna del miglior bunga bunga. Tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende».

L'immagine che, sul blog di Grillo, accompagna il pezzo è un minestrone con le facce dei politici nel mirino del comico: Amato, D'Alema, Berlusconi e i Letta Enrico e Gianni. Il titolo è analogo: La mescolanza.

D'altro canto, la congiuntura politica attuale, fortemente voluta dal migliorista Napolitano, gli offre il fianco per un affondo anche troppo facile. A partire dalla dinastia Letta.

«Una mescolanza che sconfina nell'incesto, lettiana, che ha in sé il profumo di famiglia, da Mulino Bianco dell'Inciucio. Zio e Nipote Letta si sono alternati come sottosegretari alla presidenza del Consiglio negli ultimi vent'anni. Cambiava il presidente, ma la famiglia Letta era sempre presente. A garanzia di chi? E' una coincidenza singolare questa successione monarchica. Una famiglia di predestinati».

E' arrivato proprio l'inciucio che Grillo sognava: scongiurato il pericolo di essere messi all'angolo e di dover per forza di cose dare una mano al Pd, visto che il Pd si è dissolto da solo nell'acido della sua anima più centrista, il Movimento Cinque Stelle può fieramente sedere dalla parte dell'opposizione. E di questo deve ringraziare, probabilmente, i Renzi, i D'Alema, i Fioroni, i Letta. La profezia si è (auto)avverata. E Grillo, che non vedeva l'ora di farlo, può tuonare contro il governissimo inciuciante:

«Coloro che si insultavano in campagna elettorale "Comunisti!", "Mai con Berlusconi!" si sono infilati insieme sotto le coperte pur di non dover rendere conto alla Nazione del loro fallimento. Il governo minestrone avrà i peggiori odori e sapori della Seconda Repubblica e qualche resto avariato della Prima, come Amato, il tesoriere di Craxi. Pietanze che solo le televisioni riescono a far digerire. Televisioni strafallite dal punto di vista economico».

Segue il solito attacco alle televisioni, da Mediaset a La7 passando per il disastrato servizio pubblico.

E quindi, la chiosa finale:

«Cosa verrà dopo il bunker? Berlusconi presidente della Repubblica incoronato dai comunisti Napolitano e capitan findus Letta, lo stoccafisso scongelato? Berlusconi ha detto "Poco importa chi guiderà questo governo, importante che ci siano un governo e un Parlamento per approvare provvedimenti urgenti". I suoi!»

Insomma, il piatto è servito. Il minestrone Pd-Pdl che tutti volevano (anche Grillo, per gridare: «L'avevo detto») è sulle tavole di tutti gli italiani. Chi se ne prenderà la responsabilità? Nel gioco delle parti, sono tutti lieti. Tranne quelli "di sinistra" (non del Pd, di sinistra) che osservani basiti.

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