Ricorsi elezioni regionali Piemonte: Bresso vince, schede da ricontare

ricorsi cota bresso piemonteAlle elezioni regionali 2010 il Piemonte se lo prese Roberto Cota. Secondo Mercedes Bresso però, c'erano delle irregolarità in alcune liste, così ha presentato ricorso. Sorpresa: il ricorso è stato in parte accolto: in parte, il che significa che malgrado la rabbia di Cota, ci saranno da fare dei riconteggi.

Facciamo una breve panoramica:

Le liste per le quali è stato parzialmente accolto il ricorso sono "Consumatori" e "Al Centro con Scanderebech". Il riconteggio parziale riguarderà quindi i voti di queste due liste che hanno appoggiato l'elezione di Cota.

Respinto, invece, il ricorso nei confronti della lista "Verdi Verdi". Per quanto riguarda infine il ricorso sulle presunte irregolarità della lista "Pensionati per Cota" il tribunale ha sospeso il giudizio per dare modo ai ricorrenti di presentare querela per falso, per la quale avranno 60 giorni di tempo. La nuova udienza del Tar è fissata per il 7 ottobre.


i punti chiave sono le liste per le quali il ricorso della Bresso è stato accolto - "Consumatori" e "Al Centro con Scanderebech" - i termini entro i quali presentare querela per falso - 60 giorni - e la successiva udienza del tar fissata già ora per il 7 ottobre. Ma la "ciccia", dov'è? Vediamo...

La Stampa, quotidiano torinese, segue ovviamente da vicino la vicenda. I punti chiave sono il riconteggio dei voti e la risicatissima maggioranza con cui Cota aveva vinto. Se in ballo con i ricorsi ci sono 14mila voti, Cota non ha molto di che star tranquillo, visto che vinse appena per 9mila schede - circa - le regionali.

«Avevo ragione io. Cota ha vinto le elezioni barando. È stato un modo indegno di gareggiare»

Questo il commento di Mercedes Bresso. Sul Corriere invece si approfondisce meglio la questione, e spiega che le elezioni rischiano l'annullamento.

L'Ufficio elettorale dovrà spulciare tra i 12.154 voti assegnati all'ex consigliere dell'Udc Deodato Scanderebech per vedere se l'elettore ha espresso anche la propria preferenza per il candidato presidente Roberto Cota. E lo stesso verrà fatto con i 2.826 voti assegnati alla lista Forza Consumatori.

Alla fine di una giornata estenuante tutti possono comunque cantare vittoria, anche il centrodestra di Roberto Cota. Perché la fetta più grande del primo ricorso, quella che riguardava le irregolarità nella presentazione della lista «Verdi Vvff» è stata tolta dalla tavola. Ricorso bocciato, e 32.000 voti che non rischiano l'annullamento.


Prosegue Marco Imarisio sempre sul quotidiano di via Solferino spiegando di un ricorso non accettato, quello sulla Lista Pensionati di Michele Giovine

Quello di Giovine è un caso scabroso per il centrodestra, forse il vero ago della bilancia. Ad interessarsi della Lista Pensionati assemblata da Michele Giovine e dal padre Carlo infatti è stata per prima la magistratura torinese, che ha disposto il giudizio immediato per il titolare, accusato di falso. Gli avvocati del centrosinistra hanno usato le carte della Procura (560 pagine) per dimostrare non solo l'invalidità, ma le vera e propria inesistenza di questa lista. Le firme dei candidati-Pensionati sono false (lo dice la perizia calligrafica della Procura) o comunque invalide perché raccolte fuori dai due Comuni dove Carlo e Michele Giovine sono consiglieri comunali.

Che cosa succederà ora? Riconteggio delle schede. Vedremo alla fine chi potrà dire di aver vinto, io credo che come al solito lo diranno tutti.

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