Governo Letta visto dalla Francia, una domenica di passioni per la penisola

Le ultime novità politiche del nostro paese non sono certo passate inosservate oltralpe, eccovi una panoramica della notizia su alcuni media francesi.

Un orizzonte composito quello dei media francesi che non si sono lasciati scappare le novità che hanno scosso la penisola nelle ultime ore, accogliendo il nuovo governo con una punta di scetticismo derivante da lunghi mesi caotici e puntando l'occhio su ciò che è accaduto oggi a Roma, quasi un cattivo presagio per la nuova squadra.
E se Le Monde twitta il saluto ad un équipe ricca di "nuovo volti", o quasi:



per poi immergersi nel terrore della sparatoria romana, il corrispondente Philippe Ridet sul blog dedicato all'Italia, non esita a parlare di governo-tregua, sottintendendone poco velatamente la stabilità traballante.
Le Figaro si concentra sul fatto di sangue, riferendosi agli accadimenti di oggi parlando di caos simile a quello di un insieme di birilli spazzati via da una furia inattesa mentre anche Le Nouvel Observateur non si lascia abbagliare e insiste sulla fragilità del governo sospeso al voto di fiducia di domani.
Ma è sulla voce del quotidiano on-line Rue 89, diretto da tre giornalisti di Libération e ben ancorato alla realtà della rete dalla partecipazione degli internauti ai contenuti, che ci siamo concentrati per riprendere quelli che sono indicati come i cinque punti-chiave da ricordare:


  • Un Primo Ministro Berlusconi-compatibile, concentrandosi su un profilo di Letta "relativamente poco conosciuto all'estero".

  • Il ritorno dei "Berlusconiani", fatto assodato dai sei rappresentanti integrati, e dalla pressione riferita alla richiesta dell'abolizione dell'IMU sulla residenza principale, con il respiro di sollievo di non vederne seduti su poltrone "scomode" per il PDL come la giustizia, ma ben rappresentati dal "pesante" Angelino Alfano.

  • Emma Bonino una "radicale" agli Affari Esteri, profilo di una rappresentante dalla lunga carriera di lotte politiche e sociali.

  • La prima donna nera del governo italiano, saluto ad un'evoluzione necessaria e rimandata per troppo tempo, che segna con il profilo del nuovo ministro dell'integrazione Cécile Kyenge (già prima donna di origine africana al Parlamento), l'effettiva trasformazione del Belpaese, da terra di emigrazione a meta d'immigrazione.

  • Beppe Grillo non c'è, una constatazione incredibile o forse meno, che sulla versione anglofona del suo blog, trasformata e citata sul sito francese, farebbe riferimento ad una "zuppa mista" richiamando la bouillabaisse, una delizia a base di pesce, di una compagine governativa degna dei "migliori bunga bunga.


Il tutto condito da un'ombra oscura:

Quest'incidente ha oscurato il clima politico in un momento in cui, dopo settimane d’impasse, un governo di grande coalizione destra-sinistra assumeva le sue funzioni, con un'agenda economica ed istituzionale carica, in un Italia in profonda crisi.

Photo by Elisabetta Villa/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | rue89.com

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