Sparatoria a Palazzo Chigi: Silvio Berlusconi accusa l'estrema sinistra

Il Cavaliere risparmia il Movimento 5 Stelle e punta il dito contro i soliti "comunisti". Oppure anche Grillo & co. rientrano nella categoria?

A Silvio Berlusconi piace sempre distinguersi: mentre impazzano le polemiche sulla sparatoria a Palazzo Chigi in cui il Movimento 5 Stelle viene preso di mira e Beppe Grillo più o meno direttamente attaccato per aver alzato il livello dello scontro oltre le soglie accettabili, il Cavaliere durante la sua ormai regolare telefonata al programma di Maurizio Belpietro cambia obiettivo e punta dritto all'estrema sinistra.

"Bisogna stigmatizzare l'estrema sinistra che ha preso il pretesto del gesto di un uomo disperato per lanciare accuse deliranti alla politica e ai politici. Quando si gioca con il fuoco parlando di assalto alle istituzioni e quando si inveisce contro tutti e tutto si incita all'odio succedono cose come queste"

In verità le parole del Cavaliere non sono molto chiare: quando attacca chi ha parlato di "assalto alle istituzioni" è difficile non pensare che stia accusando Beppe Grillo, ma allo stesso tempo sembra difenderlo dicendo che "si è preso a pretesto il gesto di un disperato per lanciare accuse ai politici". Peccato che gli attacchi a Beppe Grillo siano arrivati in massima parte dalla sua compagine politica.

E quindi? Innanzitutto bisogna ricordare che per Berlusconi il Movimento 5 Stelle è ascrivibile all'estrema sinistra (lo ha detto più volte in campagna elettorale), quindi è possibile che il Cavaliere faccia rientrare nei "comunisti" anche i grillini, così, per praticità. Anche perché è sempre stata la sinistra radicale a venire additata a "mandante involontaria" in casi come questo (al limite si è accusato Di Pietro) , perciò il Cavaliere ha pensato bene di non dimenticarsi dei suoi nemici storici.

D'altra parte, ricorda Berlusconi, anche lui è stato vittima di un folle aizzato dalle parole violente di alcuni politici a lui avversi:

"È stato un fatto grave, ma l'ordine pubblico, nonostante la forte crisi, non è stato in pericolo e mi auguro che non lo sia mai. Invito gli italiani a non cedere alle campagne d'odio nei confronti della politica, io ne sono stato il bersaglio per anni e ne ho conosciuto le conseguenze".

In tutto ciò, le parole (volutamente?) ambigue di Berlusconi non sono molto chiare: sta accusando chi ha fomentato il folle responsabile della sparatoria di ieri o sta accusando chi strumentalizza l'accaduto per attaccare dei partiti politici? Conoscendo il personaggio, e nonostante le sue parole siano facilmente, non c'è dubbio che si tratti della prima opzione.

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