Movimento Cinque Stelle, Marino Mastrangeli espulso per le apparizioni in tv: "Siamo in Italia o in Corea del Nord?"

Il senatore passerà al Gruppo Misto.

Il tanto chiacchierato senatore Marino Germano Mastrangeli è stato espulso dal Movimento Cinque Stelle. La famosa "democrazia dal basso", tratto peculiare del movimento che fa a capo a Beppe Grillo e a Gianroberto Casaleggio, ha espresso il suo verdetto: Mastrangeli, a causa delle sue reiterate apparizioni in televisione, deve abbandonare il partito.

Il verdetto del referendum era già visibile sul sito ufficiale del Movimento Cinque Stelle ma Mastrangeli, tanto per cambiare, ha annunciato la sua espulsione in diretta tv e nella trasmissione che l'ha "lanciato" ossia Pomeriggio Cinque.

Dal sito, l'espulsione del senatore Mastrangeli è stata annunciata con il seguente comunicato:

Le operazioni di voto si sono concluse. Gli aventi diritto erano 48.292, di questi hanno votato in 19.341. L'88,8% (pari a 17.177 voti) ha votato per l'espulsione, il restante 11,2% (pari a 2.164 voti) ha votato per il no.

Mastrangeli, che oggi durante la trasmissione Pomeriggio Cinque ha finalmente partecipato al tanto famigerato talk show insieme ad esponenti di altri partiti, ha, ovviamente, gridato alla dittatura come il copione prevedeva. Queste sono state le sue affermazioni:

Siamo in Italia o in Corea del Nord? E' mai possibile che un senatore della Repubblica possa essere espulso, non perché ha rubato o perché ha tradito il Movimento, ma perché ha rilasciato delle interviste? E' stata una votazione farsa: solo 62 su 163 hanno proposto la mia espulsione.

Dalle dichiarazioni rilasciate al Tg1, Mastrangeli è apparso in evidente confusione soprattutto quando ha messo in dubbio lo stesso sistema di votazione che gli ha permesso di diventare senatore, ad esempio, con le Parlamentarie:

La mia versione dove sta scritta? Chi mi dice che questi risultati sono corretti? A questo punto le posso pensare tutte.

Mastrangeli, che più di una volta ha dichiarato di avere il M5S nel sangue, ha quindi avuto un'emorragia, considerando il rifiuto categorico di regole che, per quanto ampiamente discutibili, erano state precedentemente accettate.

Il senatore, ora che è libero, ha espresso l'intenzione di passare al Gruppo Misto e di fondare un movimento di minoranza che rappresenti l'11,2% dei grillini che hanno votato a favore della sua permanenza nel partito.

Tutto questo, però, non senza aver lanciato una nuova invettiva contro Vito Crimi, capogruppo al Senato del Movimento Cinque Stelle, che ormai sembra essere il suo nemico giurato:

Perché non espellono Vito Crimi, che ha registrato un'intervista da Vespa uguale a quella che avevano fatto a me?

Foto | © Getty Images

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