Il Csm ha eletto il suo nuovo Vicepresidente: è Michele Vietti

Vietti

Con 24 voti su 26 (e 2 schede bianche) il Consiglio Superiore della Magistratura ha eletto ieri il suo nuovo Vicepresidente: è l'on. Michele Vietti, avvocato cassazionista, vice-capogruppo alla Camera dell'Udc, ex sottosegretario alla Giustizia e già componente, in passato, dello stesso Csm.

Molto istituzionale il discorso di insediamento, nel quale il neoeletto ha posto in evidenza la necessità di recuperare il prestigio e la credibilità dell'ordine giudiziario (soprattutto dopo i recenti scandali che hanno coinvolto alcuni magistrati) ed ha invitato lo stesso Csm ad impegnarsi per porre fine alla "contrapposizione tra politica e giustizia".

Il Presidente Napolitano, che - secondo consuetudine - ha presieduto la seduta senza votare, si è rallegrato del fatto che il Consiglio è riuscito ad eleggere il proprio vicepresidente quasi all'unanimità. La designazione, tuttavia, non è stata accolta positivamente da tutti.

Sui social network circola, infatti, una petizione firmata da Arcigay, Rete Laica Bologna e da Franco Grillini, e sottoscritta dalle principali associazioni omosessuali italiane. Nel documento, indirizzato ai componenti del Csm, si condanna Vietti soprattutto per essere stato “il primo firmatario della pregiudiziale di costituzionalità che ha affossato la legge Concia contro l’omofobia”.

In tale pregiudiziale, si legge nel medesimo documento, “l’orientamento sessuale veniva esplicitamente confuso con pratiche sessuali quali l’incesto, la pedofilia, la zoofilia, il sadismo, la necrofilia e il masochismo. In base a tale illegittimo accostamento, l’introduzione di un’aggravante per i reati motivati dall’orientamento sessuale della vittima avrebbe significato, secondo Vietti, dare il via libera ad una protezione speciale delle suddette pratiche (incesto, pedofilia, ecc.)” (sull'argomento si rinvia all'approfondimento di Queerblog.it).

Una dura condanna viene poi da Luigi De Magistris dell'Idv, il quale ricorda, tra l'altro, che Vietti ha anche il "merito" di aver promosso "leggi vergogna come la depenalizzazione del falso in bilancio o il legittimo impedimento".

Non è molto frequente che l'elezione di un vicepresidente del Csm susciti tanto sdegno nella società civile. Non è un esordio incoraggiante per chi si pone come ambizioso compito quello di promuovere rapporti di leale collaborazione tra potere politico e potere giudiziario.

Foto | Flickr

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