Sanità. Continua lo scontro tra Nichi Vendola il Governo


Leoluca Orlando dell’Italia dei Valori ha convocato, in qualità di Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e disavanzi sanitari regionali, il Presidente della Puglia Nichi Vendola.

Nella lettera di convocazione, parzialmente riportata da Repubblica, scrive Leoluca Orlando:

“La data per una tempestiva audizione verrà concordata alla ripresa dei lavori parlamentari e, in base alle competenze istituzionali della Commissione che presiedo, l'incontro verterà su alcuni casi di errori sanitari verificatisi nella Regione Puglia e sulle cause del disavanzo sanitario regionale.

A quest'ultimo proposito la Commissione è particolarmente interessata a conoscere i dettagli dei piani di rientro dal deficit sanitario e di ristrutturazione complessiva della sanità pugliese”.

La richiesta di chiarimenti di Leoluca Orlando è figlia, probabilmente, delle perplessità che i Ministri Giulio Tremonti e Raffaele Fitto (rispettivamente dell’Economia e per gli Affari Regionali) hanno manifestato sull’operato di Nichi Vendola che ai rappresentati del Governo nazionale ha già fatto intendere di essere pronto a tutto per dimostrare che sta lavorando bene sulla sanità pugliese.

Sulle scrivanie di Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi e Vasco Errani (Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni) il Presidente della Regione Puglia ha fatto recapitare un dossier nel quale dimostra con in fatti che le polemiche del Governo sul suo operato sono solo pretenziose.

Per difendere l’operato di Nichi Vendola si è mobilitato anche l’Udc che attraverso Salvatore Negro (capogruppo dello stesso Udc alla Regione Puglia) ha sostenuto che il Ministro Fitto sta contrastando il Presidente di Regione solo per aggiudicarsi la leadership del territorio che lo stesso Vendola gli tolse nel 2005.

“Paradossalmente - ha dichiarato Salvatore Negro - Fitto e il Pdl di Puglia, complice il ministro Tremonti, stanno spianando la strada a Vendola per la candidatura a premier.

Il vuoto politico e culturale creato dal ministro di Maglie, che in questi anni non ha consentito la crescita di una classe politica matura nel centro destra, onde evitare il pericolo che qualcuno potesse adombrare la sua figura, ha favorito e continua a favorire l’avanzare del suo antagonista.

Provi a spiegare il ministro perché il Governo nazionale ferma l’alta velocità a Bari, escludendo il Salento; provi a spiegare il Pdl perché blocca i finanziamenti per la realizzazione del potabilizzatore di Conza della Campania; provi a spiegare perché mentre la Puglia annaspa questo Governo contrasta i provvedimenti che possono portare un sollievo al territorio. Non è così che si contrasta Vendola”.

La tesi sostenuta dall’esponente dell’Udc presenta dei punti in comune con quella che il diretto interessato espone attraverso il proprio blog.

“Con i conti in equilibrio economico-finanziario certificati dal Ministero dell’economia e con un piano di rientro che non aumentava le tasse, posso dire che sono state le nostre virtù a preoccupare i nostri avversari e non i nostri vizi.

La Puglia è l’unica regione del centro sud a non avere la sanità commissariata ed è proprio questo il punto: il commissariamento sarà l’effetto naturale della negazione delle risorse di oggi. Tuttavia il ministro Tremonti sa bene che il suo è un atto gravissimo e senza precedenti.

Qualcuno immagina che per colpire me si possano dare pugni a 4 milioni e 200 mila pugliesi dimostrando di avere una concezione barbarica della lotta politica. Dovrebbero mettersi in ginocchio e chiedere perdono alla Puglia per i danni che hanno inferto e vorrebbero infliggere”.

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