Bossi prepara una "bella sorpresa" per i suoi: il trasferimento a Milano delle sedi della Consob e dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato

Lega Nord

Qualche giorno fa, alla festa della Lega di Arcene (in provincia di Bergamo), Umberto Bossi, in vena di promesse e di profezie, ha previsto che a settembre arriverà una mozione di sfiducia contro Berlusconi, alla quale la Lega si opporrà fermamente. Ed ha anche preannunciato una grande novità dopo l'estate: "Fratelli, c'è una sorpresa troppo bella che però non vi posso dire - ha detto in modo un po' sibillino e ammiccante il Senatùr -. Avverrà dopo le vacanze. Non è mica detto che tutto possa sempre stare a Roma".

"Ma cosa sarà mai?", si saranno chiesti incuriositi i festanti. Forse inconsapevoli del fatto che i lavori parlamentari sono pubblici e che, per sapere quali proposte e disegni di legge targati Lega sono in discussione alla Camera e al Senato, è sufficiente consultare i relativi siti internet. Ebbene, il suggerimento fornito da Bossi fuga ogni dubbio sulla natura della "bella sorpresa".

Il riferimento è certamente alla proposta di legge n. 3572, presentata lo scorso 23 giugno, recante "Disposizioni per il trasferimento a Milano delle sedi della Commissione nazionale per le società e la borsa e dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato". L'esame della proposta, come si legge nel sito della Camera dei deputati, avrà luogo a settembre.

Il testo si compone di soli tre articoli. L'art. 1 prevede al primo comma:

"La sede della Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB), stabilita in Roma dall’articolo 1, primo comma, del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 giugno 1974, n. 216, e successive modificazioni, è trasferita a Milano ed è unificata con la sede secondaria operativa ivi esistente".

L'art. 2, al primo comma, stabilisce:

"La sede dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, stabilita in Roma dall’articolo 10, comma 1, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, è trasferita a Milano".

Infine, "per evitare il rischio che il trasferimento resti solo sulla carta", come si legge nella relazione illustrativa, l'art. 3 prevede:

"Il Governo provvede, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad adottare tutte le disposizioni necessarie per l’attuazione della medesima".

Le ragioni del trasferimento sono elegantemente spiegate nella stessa relazione illustrativa:

"La collocazione di questi organi nella città di Milano, nel centro delle attività economiche e finanziarie su cui essi esercitano le loro funzioni di regolamentazione e di vigilanza, renderà più veloce l’acquisizione delle informazioni e più pronta la risposta da parte di essi alle esigenze degli operatori e dei mercati, accrescendone l’efficienza nell’esercizio delle competenze ad essi attribuite. Inoltre, renderà più evidente – anche attraverso una separazione fisica – l’indipendenza di queste autorità dal potere politico e dalle influenze partitiche, rimarcando il loro carattere tecnico e l’autonomia nell’esercizio delle funzioni: elemento, questo, particolarmente importante nell’attuale momento politico in cui è più che mai indispensabile dettare regole eguali per tutti e rispettate da tutti in materia di mercato e di finanza".

La presenza a Milano delle sedi di Consob e Autorità garante della concorrenza e del mercato renderà, insomma, più veloci le comunicazioni (come se fossimo ancora nel medioevo e non nell'era di internet...) e allontanerà dai centri di potere romani tali importanti organismi (avvicinandoli ovviamente ai centri di potere milanesi...).

  • shares
  • Mail
149 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO