Veritometro: Stracquadanio, la Rai e la BBC



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"la prima rete dovrebbe essere di proprietà del governo, come in Inghilterra. La voce del governo, esplicita, dichiarata"



Giorgio Stracquadanio



Scoprite perchè dopo il salto

Di Giorgio Stracquadanio si è già parlato varie volte su questo blog per proposte degne di nota come il Sì Berlusconi Day (inizialmente previsto per la stessa ora e nello stesso luogo della manifestazione del Popolo Viola) e il pagamento "a cottimo" dei parlamentari.

Del personaggio, per il quale Andrea Scanzi su Micromega ha coniato la definizione di "droide berlusconiano", ha fornito un'esauriente e colorita descrizione il nostro V. qualche mese fa. Oggi l'animatore del sito "Il Predellino" fa la sua prima comparsa sul Veritometro di Polisblog.

L'affermazione citata fa parte di un'intervista rilasciata a "L'Espresso", e merita di essere riportata per esteso:

Abolirete la par condicio?
«Noi chiediamo due cose: o la libertà totale - ciascuno è libero di acquistare lo spazio che vuole sulle reti private - o che se gli spazi sono ripartiti secondo legge lo siano in funzione della rappresentanza elettorale. Io sarei di opinione tra l'altro che la prima rete dovrebbe essere di proprietà del governo, come in Inghilterra. La voce del governo, esplicita, dichiarata. E le altre due magari private»

Il punto è che BBC One non è "la voce del governo, esplicita e dichiarata". Anzi. Una breve esplorazione del suo sito porta infatti a scoprire che la televisione pubblica britannica è regolata da una "Royal Charter", istituita nel 2007. Essa è stata l'esito di una discussione pubblica che ha avuto inizio con il libro verde del Governo britannico, intitolato "A strong BBC, independent of government".

In un post recente, proprio su queste pagine, ho mostrato come le interviste ai politici della BBC rappresentino un modello di giornalismo senza timori reverenziali, in assoluto contrasto con la realtà italiana:

L‘intervistatore, Jeremy Paxman, ha infatti incalzato il probabile prossimo primo ministro britannico con una serie di domande provocatorie, del tipo “Lei promette cambiamento, ma è stato parte dell’establishment negli ultimi 20 anni. Com’è possibile?“.
Quando Cameron svicolava, Paxman gli dava sulla voce, lo interrompeva e gli proponeva ulteriori domande per metterlo ancora più alle strette. Rinfacciandogli ad esempio palesi contraddizioni tra le sue dichiarazioni odierne e quelle di qualche mese fa. L’intervista di Newsnight al laburista Gordon Brown (all'epoca ancora primo ministro, ndr) è sullo stesso tenore, e si apre con la domanda “Avevate promesso di ripulire la politica, perchè avete fallito?

Chissà se nella Raiuno immaginata da Stracquadanio ci sarà spazio per questo genere di interviste.

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