Veritometro: Calderoli, la crisi di governo, le elezioni anticipate e il colpo di stato



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"l'alternativa al governo sono le elezioni, il contrario si chiama colpo di Stato"



Roberto Calderoli



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La dichiarazione di Roberto Calderoli di oggi a Pontida, così come quella analoga del ministro Alfano ("un governo che vede all'opposizione chi ha vinto le elezioni viola la Carta costituzionale") e quella di qualche giorno fa di Giorgio Stracquadanio, è da considerarsi falsa. Infatti, la possibilità che un'eventuale crisi di governo porti non alle elezioni ma alla formazione di un nuovo esecutivo non è equivalente ad una forma di colpo di stato.

Come riporta infatti lo stesso sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla voce "formazione del governo", la fase preparatoria della stessa consiste in

consultazioni che il Presidente svolge, per prassi costituzionale, per individuare il potenziale Presidente del Consiglio in grado di formare un governo che possa ottenere la fiducia dalla maggioranza del Parlamento. Questo meccanismo viene attivato, ovviamente, ogni qualvolta si determini una crisi di governo per il venir meno del rapporto di fiducia o per le dimissioni del Governo in carica

Per contro per colpo di stato si intende generalmente "un atto violento, o comunque illegale, posto in essere da un potere dello Stato, diretto a provocare un cambiamento di regime". La formazione di un nuovo governo a seguito del crollo del Berlusconi IV può certo essere considerata inopportuna dagli esponenti dell'attuale maggioranza; difficilmente, tuttavia, può essere ritenuta illegale.

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