Veritometro: Ignazio La Russa, le elezioni anticipate e il Presidente della Repubblica









"'In caso di rottura (..) chi decide è il presidente della Repubblica, condizionato (..) dalla situazione che si crea"



Ignazio La Russa



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L'ex colonnello di AN ed attuale triumviro del PdL Ignazio La Russa, nell'intervista pubblicata ieri dal Corriere della Sera, ha espresso un giudizio sulla gestione istituzionale di un'eventuale crisi di governo in contrasto con quelle di altri suoi colleghi di partito, ma coerente con il dettato costituzionale.

Laddove infatti Stracquadanio aveva affermato che le elezioni anticipate sarebbero "l’unico rimedio democratico previsto dalla Costituzione" (falso) e Calderoli e Alfano avevano definito qualsiasi altra soluzione come - rispettivamente - "colpo di stato" e"violazione della Carta" (falso in entrambi i casi), l'affermazione di La Russa corrisponde a verità. Vediamola per intero.

In caso di rottura si va alle urne?
«Chi decide è il presidente della Repubblica, condizionato, lo dico tra virgolette, dalla situazione che si crea. Ho trovato la polemica sul capo dello Stato sopra le righe. Quando ci chiamerà, gli diremo che non siamo disponibili a nessun'altra maggioranza»

La titolarità della gestione della fase aperta da una crisi di governo è infatti, come riportato anche dal sito della Presidenza del Consiglio, del Presidente della Repubblica. Allo stesso tempo, come riporta la stessa pagina web, la decisione del Capo dello Stato è condizionata, in quanto esso svolge:

consultazioni (..) per individuare il potenziale Presidente del Consiglio in grado di formare un governo che possa ottenere la fiducia dalla maggioranza del Parlamento

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