Le parole sono importanti! Berlusconi e la "politica dei fatti"

Chi non ricorda questa bellissima scena di "Palombella rossa" di Nanni Moretti? Ecco, ho avuto una reazione analoga (senza poter sfogare contro nessuna incredula interlocutrice il mio disappunto, ragion per cui lo faccio con voi...) leggendo il messaggio di Silvio Berlusconi riportato oggi nel sito dei "Promotori della libertà" (www.promotoridellaliberta.it).

Ho visto che si può anche ascoltare il file audio, ma - perdonatemi - non ce l'ho fatta. Mi sono limitato a leggere il testo. E mi sono chiesto: ma cosa significa? Sarà un mio problema, ma trovo il comunicato in questione un'incomprensibile accozzaglia di parole. Provo, con estrema fatica e con scarso successo, ad interpretarne qualche brano. Ecco l'incipit:

Care amiche, cari amici, Promotori della Libertà,
l'estate è stagione ingannevole, con il suo caldo e con le sue lunghe giornate dedicate per convenzione alle vacanze e al riposo forzato.

Che vuol dire? Perché l'estate sarebbe "ingannevole"? Forse perché il caldo eccessivo può determinare illusioni e miraggi? E chi l'ha detto che le giornate estive sono così lunghe? Io le sento correre via... Ed ancora perché il riposo dovrebbe essere "convenzionale" e "forzato"? Direi, piuttosto, che è il lavoro ad esserlo, almeno per noi comuni mortali, che cominciamo ad aspettare ansiosamente l'estate successiva quando ancora non è finita quella in corso. Ma procediamo nella lettura:

Le aule parlamentari sono vuote, i colloqui telefonici si infittiscono tra una spiaggia e una montagna, le chiacchiere prevalgono sui fatti: tutto questo spiega come questa estate, l'estate del 2010 passerà alla storia per il ritorno alla vecchia politica del teatrino e appunto delle chiacchere. Intendiamoci, questo virus ha contagiato soltanto chi dalla politica politicante veniva, non ha contagiato certamente me e il mio Governo.

Che le aule parlamentari siano vuote è normale, data la pausa estiva; meno normale, semmai, è che lo siano in inverno (come pure accade), a causa dell'assenteismo di deputati e senatori e della progressiva riduzione del carico di lavoro causata dall'usurpazione della funzione legislativa da parte del Governo.

Ma poi cosa significa che "le chiacchiere prevalgono sui fatti"? Cos'è la "vecchia politica del teatrino"? E soprattutto cosa vuol dire "politica politicante"?

Prendo il dizionario. Per "politica" si può intendere una teoria, una pratica, un'attività; "politicante", secondo il De Mauro, è "chi si dedica all'attività politica senza esserne preparato o per meri fini personali". Quindi la "politica politicante" dovrebbe essere un'attività che si dedica ad un'altra attività... Ma che razza di lingua è?

Proseguo nella lettura, ma la situazione peggiora:

Anche oggi si può cogliere la fotografia di due situazioni contrapposte: da un lato, il Governo del fare che continua a lavorare e a mettere in galera i più pericolosi latitanti e ad assestare colpi mai inferti prima alla malavita organizzata; dall'altro, i politici di professione e i loro giornalisti di riferimento che discutono tra loro di ammucchiate fuori del tempo.

Quale straordinaria immagine si può ammirare nella "fotografia di due situazioni contrapposte"? E, per favore, qualcuno potrebbe spiegarmi una volta per tutte cosa sia il "Governo del fare"? Fare cosa? Mi fermo esausto all'inquietante riferimento alle "ammucchiate fuori del tempo" (forse una criptica citazione della cinematografia vanziniana?).

L'interrogativo è sempre lo stesso: ma come parla? Le parole sono importanti!

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