Cecile Kyenge: Ius soli, Balotelli testimonial

Il Ministro per l'Integrazione ribadisce la sua intenzione di portare avanti il DDL. Ma ce la farà?

Mario Balotelli

17.00: dopo la partita Milan-Torino, Mario Balotelli, in forze al Milan, ha accettato di essere testimonial per il ddl sullo ius soli.

«Sono sempre disponibile a ogni iniziativa o proposta che provenga dalle Istituzioni, tesa alla lotta al razzismo e alle discriminazioni»

ha spiegato il calciatore.

Cecile Kyenge

Cecile Kyenge tiene il punto sullo ius soli (ovvero, il diritto di cittadinanza sul territorio di nascita, che al momento non è previsto in Italia) e su RaiTre, intervistata da Lucia Annunziata, ribadisce il suo interesse a portare avanti un DDL che lo introduca.

«E' difficile dire se ci riuscirò, per far approvare la legge bisogna lavorare sul buon senso e sul dialogo, trovare le persone sensibili. Non è una priorità del mio ministero, è la società che lo chiede, il Paese sta cambiando».

Il Ddl, assicura la Kyenge, sarà pronto nelle prossime settimane.

Il Paese sta cambiando evidentemente. Ed evidentemente non si vede perché non si dovrebbe concedere la cittadinanza ai bambini nati in Italia, sebbene da genitori stranieri, giusto?

Più o meno. Perché il Pdl insorge e non ci sta.

Maurizio Gasparri, tranchant:

«Sull'immigrazione clandestina non decide il ministro. La cittadinanza automatica per il solo fatto di nascere in Italia non è praticabile».

Anna Maria Bernini articola:

«Le opinioni politiche di Cecile Kienge su cittadinanza e reato di immigrazione clandestina sono perfettamente legittime se espresse a titolo personale ma fuori luogo se pronunciate nelle vesti di ministro della Repubblica in un governo di coalizione che vive anche grazie al sostegno del Pdl, e ai suoi voti sui singoli provvedimenti.

Il ddl sullo ius soli e l'abolizione del reato di immigrazione clandestina non solo non sono delle priorità di questo momento, ma più in generale non fanno parte di quell'agenda di governo su cui Enrico Letta ha incassato la fiducia delle Camere. Sarebbe opportuno che il presidente del Consiglio chiarisse bene ai suoi ministri quali sono i confini politici e programmatici di questo esecutivo, al fine di evitare episodi di destabilizzazione. Le assolute priorità su cui deve ora concentrarsi l'attività di governo sono l'abolizione dell'Imu e la riduzione della pressione fiscale su lavoro e imprese».

Insomma: è evidente che su questo punto il Pdl la veda molto diversamente rispetto alla posizione espressa dal Ministro.

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