Expo 2015: Milano langue, i cantieri sono fermi e Smirne ci riprova


All'inizio dell'aprile 2008, con le elezioni alle porte (sappiamo bene come sono andate a finire...) l'Italia conquistò un grande risultato, strappando alla turca Smirne la sede per l'Expo 2015, assegnata a Milano. I tappi di champagne volarono così alti che i voli diretti a Malpensa ebbero dei problemi a schivarli.

Due anni e qualche mese dopo ben poco rimane di quella euforia e, stando a quanto riporta Italia Oggi, la situazione dell'Expo milanese è talmente disperata che i turchi si sono fatti avanti offrendosi di togliere le castagne dal fuoco all'Italia e di organizzare loro l'Expo 2015. Tra gli amministratori che dovrebbero realizzare l'Expo si starebbe diffondendo una semplice domanda: fare una brutta figura adesso oppure aspettare il 2015?

Pare infatti che ad oggi non sia stato neppure deciso in che modo acquistare le aree dove edificare i padiglioni espositivi. Inoltre la gestione dell'evento fino ad ora si è limitata quasi esclusivamente ai litigi politici e ad individuare il giusto compenso per gli amministratori della società che dovrebbe gestire l'Expo. Ma il governo del fare, l'operosità lombarda, la grande abilità degli uomini del Pdl (che hanno in mano tutte le leve di comando) dove sono finiti? In Turchia?

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