Gli aforismi e le frasi celebri di Giulio Andreotti

"Il potere logora chi non ce l'ha"; "meglio tirare a campare che tirare le cuoia" e tutte le altre.

Giulio Andreotti è morto oggi all'età di 94 anni, lascia dietro di sé una carriera politica da guinness dei primati, una marea di misteri irrisolti e anche un bel numero di quelle frasi celebri e aforismi che l'hanno sempre contraddistinto. Un mix di cinismo, battute fulminanti e capacità di sintesi che raccontano qualcosa di più su un personaggio per molti versi avvolto nel mistero.

Anche sulla sua morte Andreotti aveva qualcosa da dire: "Non sono pronto. Spero di morire il più tardi possibile. Ma se dovessi morire tra un minuto, so che non sarei chiamato a rispondere né di Pecorelli, né della mafia. Di altre cose sì, ma su questo ho le carte in regola".

La sua frase più famosa in assoluto è forse una: "Il potere logora chi non ce l'ha". Peccato che in verità non sia farina del suo sacco: è stata infatti attribuita a Charles Maurice de Tayllerand, politico francese del Settecento che evidentemente condivideva con il Divo l'attrazione per le leve del comando.

Come nel caso di questa citazione, spesso le frasi di Andreotti erano basate sul ribaltamento di qualche concetto ormai stereotipato: "A pensare male si fa peccato... Ma spesso si indovina". Che detto da un fervente cattolico che ha passato la vita nelle stanze del potere vale doppio.

Ma Andreotti aveva anche parecchia autoironia: "Sono nato nel 1919 come il Ppi e il Fascismo. Di tutti e tre sono rimasto solo io". Oppure, in seguito ai processi per mafia e l'omicidio Pecorelli: "A parte le guerre puniche sono stato accusato di tutto".

"La ragione non basta averla, ci vuole anche qualcuno che te la dà" è un capolavoro di realismo, ma mai quanto il "se fossi nato in un campo profughi del Libano, forse sarei diventato anch'io un terrorista".

Geniale per uno che ha presediuto a numerosi governi, spesso brevissimi, e quindi accusato di tirare a campare è quella sul "meglio tirare a campare che tirare le cuoia".

E poi "la cattiveria dei buoni è pericolosissima" e quella contro gli evasori: "L'umiltà è una virtù stupenda ma non quando la si esercita nella dichiarazione dei redditi".

"I pazzi si distinguono in due tipi: quelli che credono di essere Napoleone e quelli che credono di risanare le Ferrovie dello Stato"; "Sono di media statura, ma non vedo giganti attorno a me".

Vale la pena di ricordare anche due frasi celebri che vennero dette su Giulio Andreotti: la prima di Beppe Grillo ("Quando Andreotti passerà a miglior vita sarà possibile togliergli la scatola nera dalla gobba e allora sapremo”), la seconda di Indro Montanelli ("Quando lui e De Gasperi andavano in chiesa, De Gasperi parlava con Dio, Andreotti col prete").

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