Emergenza rifiuti in Campania, lettera dei lavoratori dei consorzi di bacino alla Camorra: "Salvateci!"


Proprio così. La stupefacente notizia ci arriva attraverso ecoblog. Cos’è successo? I lavoratori dei consorzi di bacino della Campania hanno scritto una lettera ai boss.

“Noi lavoratori dei consorzi l’abbiamo scoperto attraverso la stampa. L’ha detto Saviano quindi per forza deve essere vero. Tutte quelle storie riportate dalla stampa nazionale dei boss e dei politici che decidono le assunzioni e la carriera nelle ditte della monnezza, i titoli dei giornali che in realtà sono un messaggio per gli affiliati che pilotano gli argomenti da trattate, che usano le pagine come cassa di risonanza.
Cari camorristi ci rivolgiamo a voi. Che seppur indirettamente, stiamo lavorando per voi, è un fatto assodato.”

Rivolgersi alla Camorra può sembrare una provocazione. O è semplicemente la constatazione dell’assenza totale dello Stato? In fondo, i lavoratori si stanno semplicemente rivolgendo all’organizzazione che controlla maggiormente il territorio, quella più affidabile e presente. E in effetti, leggendo la risposta dell’assessore all’Ambiente e ai rifiuti della provincia di Napoli, Giuseppe Caliendo, qualche dubbio c’è:

“Gli sprechi devono finire. Non voglio fare processi al passato ma abbiamo ereditato una situazione pesantissima. Ci sono ritardi nella costruzione degli impianti e pur non colpevolizzando chi c’era prima di noi, la realtà è questa.”

Foto| Flickr

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