La "terza gamba" di Fini per il ko finale di Berlusconi. Dov'è l'opposizione?

Nessuno aveva mai “smontato” così, pezzo dopo pezzo, Silvio Berlusconi e il “berlusconismo”, come ha fatto ieri sera Gianfranco Fini a Mirabello.

Non solo non c’è più il Pdl, non solo è definitivamente chiusa la stagione del partito del “predellino”: è stata colpita al cuore l’anima e tutta l’impalcatura della destra aziendalista, populista ed “eversiva” del Cavaliere (e del suo sodale Umberto Bossi).

Rispetto a una analisi lucida e impietosa (niente si salva del pensiero e dell’operato di Berlusconi) dell’ex leader di An, passano in secondo piano persino le pesantissime bordate contro il governo e contro i suoi ministri forzisti.

Adesso non ci sono più veli. Fini non è amico della sinistra. Fini è nemico di Berlusconi e di Bossi. Fini non sterza a sinistra. Fini sterza verso una destra moderna ed europea che non mette in discussione e anzi condivide i valori della Costituzione e i principi basilari della democrazia.

Qui il solco con Berlusconi (e Bossi) si fa incolmabile. Qui la rottura si consuma e diventa rottura storica, oltre che politica.

Ma da avveduto e consumato politico ora Fini non sbatte la porta, rilancia col “patto di legislatura” lasciando il cerino in mano a Berlusconi.

Cos’è l’annunciata “terza gamba” (del governo) di Fini, se non la “graticola” su cui bruciare a fuoco lento il premier, la trappola mortale per Berlusconi e il governo?

C’è solo un rischio, ed è pesante: non sarà solo Berlusconi ad esserne logorato, ma l’Italia tutta. Cosa aspetta ancora l’opposizione a scendere in campo?

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO