Sviluppo economico: la storia infinita di un ministero desertificato


Sommersi dalla crisi di Governo e dalle dichiarazioni di finiani, forzitalioti e pseudosinistrati abbiamo un po' perso di vista un "problema" veramente ridicolo che si rincorre da quando uno stimato ministro si è fatto pizzicare a farsi comprare la casa dagli altri.

Stiamo naturalmente parlando dell'integerrimo Claudio Scajola e del suo dicastero vuoto - o per meglio dire interinale - dalla bellezza di quattro mesi (centoventisette giorni come tengono giustamente a far notare i colleghi di Repubblica). Svi-lup-po e-co-no-mi-co, signori!

Dice "ok, ma tanto lo regge Berlusconi"... BerlusCHI? Figuriamoci se ha tempo di pensare allo sviluppo in mezzo a tutti i guai che ha e in previsione di (sicure) elezioni anticipate. E dunque? Dunque facciamo il punto su chi potrebbe succedergli. Sempre tenendo conto che il Cavaliere ha promesso una soluzione entro la settimana (boh?!)

Paolo Romani. Resta il candidato number one, ma ahimè non è ben visto da tutti. Perché? Ma perché è considerato un berlusconiano di ferro - cosa che non sarebbe di per sè un problema - ma sul fronte televisivo sì. Qualche maligno sostiene che abbia dato un mano a Mediaset tutte le volte che poteva. Vero, non vero? Chissà, ma di fatto queste ipotesi lo allontanano dalla poltrona.

Luigi Casero. Trattasi del sottosegretario all'Economia. Una scelta che potrebbe accontentare tutti, salvando capra e cavoli. Certo, non si tratta proprio di un nome di primissimo piano, ma non è che questo sia per forza un male, anzi.

Annamaria Bernini. A molti di voi questo nome non dirà nulla. A me invece pure. Nel suo curriculum annovera lo status di figliola dell'ex-ministro del primo Governo SB Giorgio Bernini. Ergo ha tutte le carte in regola per subentrare. Eddai, non siamo forse in Italia?

L'ultima citazione è di René Ferretti, e per chi non sappia di chi sto parlando aggiungo una parola sola: Booooo-rissss!

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