Ore 12 - Mentre Berlusconi "affoga", il Pd ... assiste

altroE mentre Silvio Berlusconi si è infognato nella crisi più intricata da quando è sceso in campo, il Pd che fa?

Assiste, tifa sugli spalti, non gioca la partita decisiva. Altri, giocano, e in altri campi. E’ sempre un palleggiarsi le responsabilità, sempre un cercare di farsi le scarpe reciprocamente, sempre un idolatrare questo o quello (Vendola o Fini, fa lo stesso).

Mai una analisi politica (azzeccata), mai una proposta coerente e sostenibile, mai un legame vero con la propria gente, un rapporto di fiducia con il corpaccione degli italiani, sempre più delusi e smarriti. Su Fini, poi, nel Pd è caos totale. Nel senso che si è davvero più realisti del … re.

Dario Franceschini si espone fino a gridare che “Fini è il presidente di tutti, anche il nostro”. Qui, oltre la banalità, si rischia il vassallaggio.

La sensazione è una sola. Invece di approfittare della fine del Pdl, del ko del Cavaliere, dello sbiellamento di Bossi, di un centrodestra “fuoriditesta” che non ne azzecca più una manco per sbaglio, di un governo che nessuno sa dov’è più, il Pd non conta nulla.

E offre lo spettacolo della Festa nazionale di Torino, quello delle opposte tifoserie che danno un altro colpo alla credibilità di un partito che non sa più nemmeno gestire quelli che erano i suoi fiori all’occhiello.

Restano le …”perle”. L’ultima? Quella del presidente del partito Rosy Bindi, che dice che Vendola vincerà le primarie del …Pd”. Bersani è saltato dalla sedia. Molti ridacchiano. Altri piangono.

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