Colpo basso contro Bossi e Berlusconi: Schifani difende Fini

Tregua? Perché no. Almeno bandiera bianca per un giorno, dato che il premier è a Mosca e il presidente della Camera è a Ottawa.

Anche se un giorno è lungo, specie per uno come Silvio Berlusconi che, infatti, si scatena lanciando l’ennesimo siluro contro Gianfranco Fini: “Vuole solo fare la sua aziendina”.

In effetti ancora pochi giorni e poi si torna davvero in trincea, per la resa dei conti finali. Quanto meno per la cartina del tornasole sulla tenuta o meno del governo.

E’ aperta la “caccia” ai deputati indecisi e pronti (con quale contropartita?) a garantire l’appoggio alla maggioranza. Il 28 settembre è vicino e allora il parlamento si esprimerà.

Berlusconi è innanzi tutto interessato al nodo giustizia: capire se le aperture di Fini sul nuovo legittimo impedimento, cioè sul famoso “scudo” (quello che fa evitare a Berlusconi di andare in tribunale), sono reali o solo una nuova "furbata", la trappola finale. Chissà?

L’ultima (inattesa) tegolata per il premier arriva da Schifani (sì, il presidente del Senato) che si smarca dalla campagna per le dimissioni di Fini: “E’ autorevole e imparziale, non può essere dimissionato”. E’ la sconfessione di Berlusconi e Bossi che pensavano di cacciare il presidente della Camera usando Napolitano.

Crepa nella diga berlusconiana?

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