Dalla porta esce il Vangelo, dalla finestra entra il Corano. Via Berlusconi, arriva Gheddafi?

Nell’anniversario delle stragi dell’11 settembre Barack Obama ha ricordato che gli Usa non sono in guerra con l’Islam ma con i terroristi. Un giusto monito a chi vuol gettare benzina sul fuoco, anche per stemperare le tensioni provocate dal rogo del Corano minacciato dal pastore evangelico della Florida Terry Jones.

Già pochi giorni addietro, proprio a Roma, il leader Gheddafi aveva ipotizzato una “Europa musulmana”, una sparata da troppi sottovalutata e anche dal nostro governo (ingenuamente ?) incasellata sotto la voce del folklore.

Tant’è che l’autorevole islamologo Samir Khalil prevede uno scenario a dir poco conturbante: “Nel 2050, per il trend della natalità e il flusso migratorio, un quarto dell’Europa sarà musulmano".

Non saranno certo gli accordi (?!) di Berlusconi con il dittatore libico a modificare il corso della storia. Pesano invece il “proselitismo” a senso unico, cioè concesso da noi ma non ricambiato dagli altri e soprattutto quel vuoto determinatosi in Europa, Italia compresa, una inarrestabile desertificazione valoriale.

Oggi domina una cultura post moderna che, come scrive Raffaele Mazzoli: “avendo rotto con la tradizione e non trovando di meglio che rifugiarsi nell’agnosticismo, nel relativismo morale e in un arido scientismo, si mostra incapace di avviare un nuovo umanesimo”.

Qui non può essere messo in discussione il valore della libertà religiosa e la laicità dello Stato. Nessuno può volere il ritorno dei … “bei tempi” del potere temporale della Chiesa.

Guardando però a senso unico, si rischia una brutta sorpresa: buttato via dalla porta il Vangelo entrerà dalla finestra il Corano. Perduto Berlusconi, ci ritroveremo Gheddafi?

  • shares
  • Mail
20 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO