L'attacco di Galan: "Lega sleale". Nervi scoperti nella maggioranza


Che Giancarlo Galan non sia mai stato un fan della Lega Nord non è una novità. In passato si sono sprecati i vis a vis con il suo successore alla Regione Veneto Luca Zaia, e comunque tra l'ex-governatore e il Carroccio non è mai corso buon sangue.

L'attacco di oggi travalica però i confini della semplice dialettica politica per insediarsi su un altro livello: quello dello scontro vero e proprio. Teatro della contesa la voglia di elezioni anticipate del partito del Senatùr.

"Purtroppo le parole lealtà, fedeltà, unità e rispetto sono uscite dal vocabolario del Carroccio, ma sono convinto che il governo abbia i numeri in Parlamento per durare. Sono convinto che il gruppo Futuro e Libertà non voterà contro il governo, l'onore è un principio molto forte nel gruppo di Fini."

E ancora:

"Assisto con angoscia alla prepotenza di certa politica (chiaro ancora una a chi si riferisca, NdR) che si vuole impossessare di tutto. I banchieri hanno il dovere di amministrare gli istituti nell'esclusivo interesse dell'economia, mentre i politici debbono dettare le regole senza intromissioni nella gestione dei cda. Ho fatto il governatore del Veneto per 15 anni e credo di aver dimostrato con i fatti la mia assoluta estraneità alla gestione delle Fondazioni, sul cui ruolo ci sarebbe molto da discutere"

Piuttosto peculiari anche le parole di apprezzamento verso i finiani, che al momento non godono di grandissimo credito tra gli esponenti del Pdl. Mossa strategica occulta di Berlusconi?

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