Ore 12 - Sono i sondaggi "taroccati" le vere barzellette di Berlusconi

altroHa ragione Vittorio Feltri che chiede a Silvio Berlusconi di dirci cosa succede.

Perché, si legge sempre dalla penna del direttore del Giornale, “Tra ordini e contrordini la gente non capisce più nulla”. Ma per colpa di chi?

La responsabilità del caos è di chi, premier in testa, ragiona e agisce, seguendo esclusivamente interessi di parte e non quelli generali del Paese.

Un premier che invece di andare alla Fiera del Levante per toccare con mano il termometro della crisi, specie quella del Sud, si trastulla con ridicoli show alle corti di Gheddafi e Putin o da Atreju rilancia (barzellette) e proclami di guerra con sondaggi taroccati.

La verità è una sola: alle elezioni del 2008 il Pdl prese il 37% dei voti, oggi (fonte: Atlante di Demos, vedi post di Luca Landoni) il partito del Cavaliere è dato sotto il 30%, perdendo qualcosa come un 7-8%! Addirittura, anche la Lega è in frenata, sull’11%, a dimostrazione del logoramento del partito “di lotta e di governo”.

Una debacle annunciata che ha imposto al capo del governo (e anche a Bossi) una repentina e decisa retromarcia sulle elezioni anticipate. Al calo di fiducia verso il premier corrisponde anche un crollo verso il governo: 11 punti in meno rispetto a tre mesi fa!

Il Cavaliere è certo di governare altri tre anni, ma la maggioranza degli elettori la pensa diversamente: la legislatura non terrà per responsabilità di Berlusconi.

Tutto qui. Tutto il resto è noia. Nel polverone del gioco delle tre carte, la gente è disorientata. Ma alla fine, se si andrà alle urne, ritroverà il buon senso.

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