Ore 12 - Salvate il "soldato" Silvio. E Bossi va in garitta ...

altroUna qualità politica va riconosciuta a Silvio Berlusconi: è “l’arte del non governo”.

Arte che raggiungerà il culmine nel prossimo autunno-inverno (sempre che la maggioranza - dopo il boomerang della vergognosa operazione stampella di Nucara, superi indenne lo scoglio della conta parlamentare di questo fine settembre) quando le sempre più numerose minoranze interne, indispensabili a tenere in piedi il governo, spingeranno al massimo il gioco del ricatto, tenendo in ostaggio il premier, per fare passare leggi e leggine ad uso e consumo di amici e cricche vecchie e nuove.

Così Umberto Bossi, che vuole ... l'esclusiva per tenere in mano Berlusconi, è già in garitta e prepara la sua “guerra” col vecchio e fido sputafuoco Garand ’91.

La Lega raccatta tutto quello che può servire a tenere desto e compatto il suo elettorato: oggi butta benzina sul fuoco del burqa, ma il vero limone da spremere resta il federalismo, inteso come secessione.

Il Senatur, dopo minacce e gestacci, alzerà presto un gran polverone fingendo di aver vinto la sua battaglia di sempre e poi spenderà quella carta staccando la spina al governo e andando alle urne in primavera, alla ricerca del pieno di voti (che ruberà al Pdl in coma).

Per adesso vige l’arte del non governo. Che è poi l'arte di fare gli affari loro. Berlusconi, poi, ha sempre da pelare la …”gatta” Mills.

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