Silvio Berlusconi: tutti i processi che verranno

Dopo la sentenza Mediaset, ecco quali traversie giudiziarie aspettano Berlusconi.

Processi Berlusconi

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Mentre si consuma il ridicolo valzer delle minacce e delle raccomandazioni, sfugge all'Italia che strepita e a quella che chiede responsabilità che Silvio Berlusconi non ha chiuso i conti con la giustizia.

Ricapitoliamo.

Escort Bari: qui si sono appena chiuse le indagini. Il reato ipotizzato è "induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria".

Nastro Unipol: Berlusconi è stato condannato in primo grado per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio. Si attende l'Appello

Ruby: Berlusconi è stato condannato in primo grado per concussione e prostituzione minorile.

Lodo Mondadori: Berlusconi è stato condannato in primo grado e in appello al risarcimento alla Cir. Si attende la cassazione.

Compravendita dei senatori: l'ipotesi di reato è corruzione nei confronti di Sergio De Gregorio.

Ah, sì, poi c'è la separazione da Veronica Lario. Giusto perché anche quella va in un'aula di tribunale (si attende la Cassazione).

Tutti i processi di Berlusconi prima della sentenza Mediaset

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Oggi la Corte di Cassazione si riunirà per decidere la sentenza del Processo Mediaset. E così, dopo la condanna in appello, giungerà a termine il primo dei tre processi che hanno fatto passare notti insonni a Silvio Berlusconi. Se condanna sarà, per Berlusconi gli altri procedimenti saranno poco più di una passeggiata (tanto in carcere è difficile che possa finire, e l'interdizione dai pubblici uffici sarà ormai scattata); ma se per caso dovesse arrivare un'assoluzione o un rinvio in appello, restano comunque in piedi altri due processi che lo preoccupano non poco: quello relativo al "nastro Unipol" (per cui è stato condannato in primo grado) e il Processo Ruby, che ripartirà lunedì. Facciamo il punto della situazione.

Processo Mediaset. Dopo la condanna a quattro anni di carcere e cinque di interdizione dai pubblici uffici giunta in appello, sale l'attesa per la decisione della Corte di Cassazione che si riunirà oggi. Esclusa l'ipotesi della richiesta di rinvio da parte dei legali del Cavaliere, è ormai certo che tra oggi e domani, al più tardi giovedì, si saprà del futuro di Berlusconi. Quali sono gli scenari possibili? Innanzitutto è importante sapere che la Corte di Cassazione ha il compito di verificare la correttezza formale delle sentenze precedentemente emesse. Il che significa che non decide nel merito del processo. Detto questo, le possibilità sono tre: assoluzione secca, conferma della condanna e rinvio in appello del processo per verificare alcuni punti non sufficientemente chiari. Se scattasse quest'ultima decisione, allora per Berlusconi si riaprirebbe il miraggio della prescrizione, che cade nell'estate 2014.

Processo Ruby. In questo caso non c'è prescrizione che tenga, visto che la data dello scioglimento del processo è ancora lontanissima: 2019 o 2020. La sentenza nel primo grado di appello è arrivata nel giugno di quest'anno, con la condanna di Berlusconi a sette anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici. È certo che i suoi legali ricorreranno in appello - mentre nel frattempo sono arrivare le condanne anche nel Processo Ruby Bis per Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede -, ma ancora non si sa quando ripartirà il procedimento.

Processo Unipol. Il 7 marzo 2013 è arrivata la condanna in primo grado per Silvio Berlusconi: rivelazione di segreto d'ufficio. Di che si trattava? Il nastro con la celebre chiacchierata tra Fassino e Consorte sulla scalata a Unipol, in cui il segretario dei Ds esclamava "Abbiamo una banca!". Nastro che arriva nelle mani di Berlusconi, che lo fa avere via Paolo Berlusconi al Giornale, che ci costruisce sopra uno scoop. "Sono l'unico a essere condannato per un intercettazione in un paese in cui ne circolano migliaia", aveva tuonato Berlusconi. E così su due piedi non sembra avere tutti i torti, ma una differenza c'è: solitamente le fughe di notizie riguardano materiale che è già nelle mani di magistrati, avvocati e imputati. In quel caso, invece, il materiale era ancora segreto, e nessuno lo aveva mai ascoltato. Ma per questo processo la prescrizione è certa: scatta al più tardi nell'agosto 2013.

Per Silvio Berlusconi potrebbe presto aprirsi il fronte della compravendita dei senatori, in particolare di De Gregorio, per la corruzione del senatore passato dalle fila dell'Italia dei Valori a quelle del Pdl. Secondo l'accusa, questo passaggio sarebbe stato comprato con 3 milioni di euro. Oltre a Berlusconi, sono indagati Walter Lavitola e lo stesso De Gregorio.

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